È una narrazione che unisce sacro e paesaggio, memoria e visione, quella proposta dal Parco archeologico di Tindari con “In Nativitate Domini”, short movie presentato nell’ambito delle iniziative natalizie e destinato a essere proiettato in anteprima durante il convegno “Tyndaris sotto una buona stella”, in programma lunedì 29 dicembre nella sala mons. Ficarra della basilica di Tindari.
L’opera si configura come un vero e proprio crossover tra cinema e teatro, un racconto visivo e sonoro che reinterpreta la Natività attraverso i monumenti e i paesaggi che hanno attraversato l’epoca cristiana. I colori dell’inverno siciliano diventano linguaggio narrativo, esaltando la monumentalità dei siti e trasformandoli in quadri scenici carichi di suggestione.
Nella luce invernale delle aree archeologiche di Tindari, Alesa Arconidea e Tripi Abakainon, delle Ville romane di Patti Marina e Terme Vigliatore, della Grotta di San Teodoro di Acquedolci, e ancora di Gioiosa Guardia e dell’area di Antica Apollonia a San Fratello, prende forma una storia universale.
A guidarla è lo sguardo dell’Arcangelo Gabriele, custode e araldo della Natività, che plana sui luoghi come un vento leggero, rivelando frammenti del Mistero.
Tra pietre antiche, spazi sospesi e paesaggi carichi di stratificazioni storiche, il racconto restituisce una ciclica rappresentazione del Verbo che entra nel tempo umano. Monumenti e scenari naturali diventano teatro vivo, attraversato da movimenti, voci e silenzi che evocano solennità e intimità, bellezza e quotidianità antiche. Gabriele, da presenza eterea che sorvola inquietudini e domande, assume voce umana per annunciare, ancora una volta, il Mistero che prende “carne e luce”.
Per la prima volta, la Natività viene narrata attraverso la monumentalità e il paesaggio del Parco archeologico di Tindari, in un dialogo continuo tra archeologia, spiritualità e linguaggio contemporaneo. Una scelta che rafforza il valore simbolico dei luoghi, trasformandoli da testimonianze del passato in spazi narrativi capaci di parlare al presente.
Il progetto vanta un cast artistico di grande rilievo:
Edoardo Siravo e Gabriella Casali saranno le Voci narranti, Cinzia Maccagnano interpreta Maria di Nazareth, Alessandra Fazzino è Elisabetta, Elio Crifó veste i panni di Erode il Grande, mentre Luna Marongiu dà corpo e voce all’Arcangelo Gabriele. La regia è affidata a Salvo Presti, con Anna Ricciardi al progetto e alla direzione artistica.
Completano il cast Andrea Orlando, Ignazio Lipari e Nino Milone nel ruolo dei Re Magi, Rosario Maiorana come Guardia del Re, e le donne di Israele interpretate da Giusy La Spada, Myriam Morabito, Maria Melita, Alice Milone, Mary Letizia e Pina Scardino. Le musiche originali sono di Antonio Putzu, i costumi di Francesca Pipi, il trucco di Vittoria Pirrone. Le riprese sono curate da Aurelio Cristina ed Emanuele Torre, che firma anche il montaggio insieme alle riprese aeree con drone, affiancato da Nino Platia. Le luci sono di Giovanni Triolo, graphic design: Massimo Scaffidi.
Anna Ricciardi ringrazia per la preziosa collaborazione la Città di Patti e l’ ass. Daniele Greco; il comune di Tusa e l’ass. Franca Marguglio; il comune di Tripi e l’ass. Carmen Merlino e l’ Archeoclub
“In Nativitate Domini” . curata e ottimizzata da “E20Divini” si presenta così come un’opera capace di coniugare tradizione e sperimentazione, restituendo al Natale una dimensione universale e senza tempo, incisa nella pietra dei luoghi e nella memoria collettiva.
Un racconto che non si limita a mostrare, ma invita a contemplare, ascoltare e riconoscere il sacro che attraversa la storia e il paesaggio.
la locandina
Edoardo Siravo e Gabriella Casali – Voci narranti
Cinzia Maccagnano – Maria di Nazareth
Alessandra Fazzino – Elisabetta
Elio Crifó – Erode il Grande
Luna Marongiu – Arcangelo Gabriele
e con
Andrea Orlando, Ignazio Lipari, Nino Milone – Re Magi
Rosario Maiorana – Guardia del Re
Giusy La Spada, Myriam Morabito, Maria Melita, Alice Milone, Mary Letizia, Pina Scardino, – Donne di Israele
Regia: Salvo Presti
Direttore Parco Archeologico Tindari: Giuseppe Natoli
Progetto e direzione artistica: Anna Ricciardi
Riprese – Aurelio Cristina, Emanuele Torre
Musiche – Antonio Putzu
Costumi – Francesca Pipi
Trucco – Vittoria Pirrone
Montaggio – Emanuele Torre
Drone operator – Emanuele Torre, Nino Platia
Luci – Giovanni Triolo
Graphic Designer – Massimo Scaffidi










