INTERVISTA A GIOVANNI FRAZZICA SEGRETARIO PROVINCIALE DC MESSINA
Nel pieno delle tensioni che attraversano la Democrazia Cristiana messinese, tra accuse incrociate, strategie divergenti e il peso di elezioni anticipate che hanno rimescolato gli equilibri politici, il segretario provinciale Giovanni Frazzica prova a tenere unito il partito. In questa intervista, Frazzica analizza le dinamiche interne, respinge le polemiche e rilancia la necessità di una sintesi politica che eviti fratture definitive.
Segretario Frazzica, la DC di Messina in questo momento sembra essere l’oggetto del desiderio della politica, ma lei è contento di queste attenzioni?
Io maledico il giorno in cui Basile e De Luca hanno deciso di scatenare queste elezioni anticipate. Il nostro traguardo era previsto per il 2027 e stavamo lavorando abbastanza bene, anche se la vicenda Cuffaro qualche problema nell’immediato lo aveva creato.
Devo dire che l’effetto sorpresa ha danneggiato un pò tutti, anche se le avvisaglie di questa mossa circolavano da diverso tempo, ma c’erano anche le smentite.
Quindi anche per lei la colpa di quello che sta succedendo nella DC è degli altri, in questo caso di De Luca?
Assolutamente no, De Luca fa il suo gioco, non condivido i suoi metodi, avevo lanciato, come altri, un appello a Basile per invitarlo a ritirare entro i 20 giorni previsti per legge le dimissioni, ma non c’è stato nulla da fare.
Ci sono alcune cose che vanno dette però, De Luca è un personaggio fortemente determinato ed è attrattivo, ma queste non sono colpe, sono caratteristiche, possono diventare colpe se ci si lascia attrarre con leggerezza. Ma anche Scurria può essere attrattivo in virtù del cartello di partiti che rappresenta.
E allora vengo alla sua prima domanda, le attenzioni, ovvero il canto delle sirene, in questi momenti bisognerebbe fare come Ulisse mettersi la cera nelle orecchie. Purtroppo qualcuno ci casca e, per tutta una serie di motivi che sarebbe troppo lungo elencare, si sono create posizioni filo Cateno e filo Marcello, tifoserie.
Ma queste tifoserie sono venute alle mani in Direzione?
No, toni alti certamente, ma al momento non si registrano vittime, da notare invece che a fronte di una scelta di Caruso, seriamente intenzionato a candidarsi insieme ad un nutrito gruppo a sostegno del Sindaco uscente Basile, il lato filo Scurria, meno consistente e organizzato, cerca di scaricare le responsabilità della sua debolezza sui “traditori” e su presunte complicità di alcuni elementi vicini alla segreteria provinciale, Segretario compreso.
Come a dire la colpa è sempre degli altri.
Cosa vuol dire a sua difesa?
Io non ho nessuna voglia di difendermi, perchè non ho tempo da perdere per inseguire le gambe corte di certe bugie dette da chi è alto più di un metro e 80. Ci sono persone che hanno bisogno di avere un nemico per esistere, per anni certi amici che oggi sostengono la candidatura Scurria, hanno avuto il pieno controllo della DC di Messina.
Si deve riconoscere che hanno tenuto accesa la fiammella accesa, l’idea, ma purtroppo risultati in termini di conquista di rappresenza zero. La musica stava incominciando a cambiare col mio avvento alla Segreteria, con una impostazione che avevo iniziato a dare che dava ordine organizzativo ed apertura politica a forze diverse dalla vecchia nomenclatura storica, che sembrava orientata a mantenere una sorta di rendita di posizione che, in pratica, corrispondeva al nulla.
Quindi tanto rumore per nulla?
Non esattamente, anche le vacche magre hanno un valore, qualche interesse c’è sempre, può essere l’appagamento di un vanitoso desiderio di visibilità, la speranza di un successo elettorale, un Assessorato, la promessa di un posto di sottogoverno, o la prospettiva, mantenendosi disciplinati nel centrodestra, di avere come premio l’improbabile posto in qualche listino.
L’obbedienza quindi in alternativa all’impegno elettorale massiccio e poi si va alla ricerca dei traditori, quando invece la mistificazione è strutturale, non si percepisce chiaramente, ma è come se si giocasse una partita a perdere, come del resto è avvenuto altre volte, solo che si è capito dopo.
Quindi che farete?
Ho convocato una Direzione a 8 giorni per chiudere la questione Liste e una seconda riunione a 16 giorni per discutere di eventuali decisioni da assumere in merito alle varie posizioni assunte in questi giorni dalle tifoserie che “tanto bene” hanno fatto, al Partito.
Che decida la Direzione, il mio unico desiderio è che i professionisti dell’immobilismo da un lato e i falsi iper-attivisti dall’altro non distruggano questo prezioso gioiello della Politica che si chiama Democrazia Cristiana.
E conclude:
“Al punto in cui ci troviamo, l’approvazione della mozione presentata da Franco Pitrè, cui peraltro è stato dato incarico di tentare una estrema mediazione, potrebbe essere l’ultima carta da giocare per mantenere unita la Dc messinese“.










