– di Saverio Albanese –
PORTO SAN GIORGIO (FERMO)– Nell’albo d’oro di Miss Italia che da 86 anni racconta più di un semplice concorso, ovvero lo specchio dei cambiamenti sociali e culturali del nostro Bel Paese,
si iscrive per la prima volta il nome della regione Basilicata, grazie alla splendida vittoria conseguita dalla giovanissima Katia Buchicchio sul palco del “PalaSavelli” di Porto San Giorgio, nella diretta in eurovisione su RTV San Marino, Rayplay e Media DAB., dove è stata incoronata dalla patron del Concorso, Patrizia Mirigliani, e dalla presidente della giuria, Francesca Pascale.
La proclamazione di Katia è arrivata all’una di notte al termine di una finale a tre ricca di emozioni, che ha visto la giovane lucana distinguersi con naturalezza e sicurezza, superando la 19enne Asia Campanelli (Miss Marche) e Fanny Tardioli, 24 anni, in gara con il titolo di Miss Umbria.
Katia Buchicchio è nata a Potenza, ma residente ad Anzi, un piccolo borgo di 1458 abitanti del capoluogo lucano, 19 anni da compiere il prossimo 20 ottobre, fisico snello e tonico, capelli castani e occhi verdi, 175 cm di altezza, statura che, per gli standard dei concorsi di bellezza, rappresenta un equilibrio interessante. Considerare la sua altezza, dunque, non significa ridurre la sua identità a un semplice numero. Al contrario, vuol dire inserirla in un quadro più ampio, quello di una giovane donna che rappresenta un’Italia diversa, più vicina alla realtà quotidiana delle ragazze che si riconoscono in lei.
I 175 cm di statura di Katia raccontano qualcosa della sua personalità: solida, armoniosa, capace di imporsi senza bisogno di eccessi. Allo stesso tempo, però, incornicia un carattere che unisce eleganza, tradizione e modernità, e che ha permesso a una studentessa lucana di diventare il volto più rappresentativo della bellezza italiana di questo terzo millennio.
Al concorso si è presentata senza cercare di mascherare alcuni tratti che altrove sarebbero stati considerati imperfezioni: l’apparecchio ai denti, ad esempio, che è diventato un simbolo di naturalezza e di trasparenza. Anche in questo, la sua figura rompe gli schemi e restituisce l’immagine di una bellezza reale, non costruita. Una bellezza acqua e sapone quella di Katia Buchicchio, non è un volto noto: sui social è seguita da appena 3mila follower.
Fresca di diploma presso liceo Scientifico Statale “Pier Paolo Pasolini” di Potenza, con la votazione di 86/100, è già iscritta in Odontoiatria e Protesi Dentaria a Roma, dimostrando un impegno concreto verso la carriera medica, parallelamente alla sua esperienza di nuova reginetta dell’italica bellezza.
Accanto alla carriera universitaria, coltiva passioni che raccontano le sue radici: tra tutte l’arte del ricamo, appresa dalle nonne, che ha condiviso con orgoglio durante le selezioni. A colpire la giuria, oltre al portamento elegante, è stata proprio la capacità di fondere tradizione e modernità, mostrando di essere molto più di un volto da passerella.
Fidanzata con Michael, Katia ha dedicato la vittoria al padre Antonio, «il mio manager che mi ha accompagnato in tutte le selezioni a cui ho partecipato», ha dichiarato la ragazza.
E per il futuro ha detto: «Continuerò gli studi e lavorerò per tenere alto il nome della mia Regione, che sono orgogliosa di rappresentare, così come sono onorata di questo titolo».
La sua vittoria non è solo un traguardo personale ma anche un motivo di orgoglio per tutta la Basilicata che, per la prima volta in assoluto, si aggiudica la fascia nella storia del Concorso. Le regioni che hanno collezionato il maggior numero di titoli fino ad oggi sono il Lazio con 13 miss, la Lombardia e la Sicilia con 11 ragazze. Seguono il Veneto e la Toscana con 6, il Friuli, la Calabria e il Piemonte con 5, le Marche e la Campania con 4, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sardegna, l’Umbria e il Trentino Alto Adige con 2, la Puglia e l’Abruzzo con una sola miss. Il titolo non è mai stato vinto da Valle d’Aosta e Molise.
Il nucleo familiare di Katia, fidanzata da quattro anni con Michael Talesca calciatore in una squadra amatoriale e cuoco presso il Gabicce Mare (Rimini), è composto dal padre Francesco Antonio, 56 anni, titolare di una officina meccanica, ad Anzi, la mamma Rosanna di professione casalinga e della sorella più grande, Lucrezia, 27 anni laureata alla triennale in arti visive della musica e dello spettacolo a Salerno, ed è in procinto di prendere la seconda laurea in Scienze dell’educazione sempre a Salerno. «Katia è paziente e rispettosa, legata alle tradizioni, alla famiglia e alla sua terra –ci ha confidato la emozionatissima mamma Rosa–. Caratterialmente caparbia e determinata, a volte un po’ ostinata, non si ferma di fronte alle difficoltà ma la sua forza è stata prendere questa esperienza come un gioco».
Katia è stata convinta dalla zia Maria a partecipare al concorso: «Sicuramente sarà strafelice. Lei ha avuto sempre la passione per il mondo dello spettacolo. In questa avventura a Miss Italia ho scoperto di avere una predisposizione a parlare in pubblico, qualità che non sapevo di avere. Per me è importante studiare ma se ci fosse la possibilità di provare a cimentarmi nella conduzione televisiva non mi dispiacerebbe». Durante le prefinali e finali ci ha confidato di aver legato molto con Annarosa Cascone, Miss Campania. «Tra noi è nata una bellissima amicizia».
Il cammino di Katia verso il trionfo a Miss Italia era iniziato lo scorso anno con la vittoria della fascia di “Miss Mascotte” e proseguito lo scorso sei di agosto con la fascia regionale “Miss Miluna” conquistata a Calvello (Potenza) e, infine, la prestigiosa fascia di Miss Miss Basilicata il 31 agosto in piazza Duomo a Melfi, prima capitale della dominazione normanna nel sud Italia e, nel periodo svevo, uno dei luoghi di residenza di Federico II e della sua corte di vassalli scesi in Italia, dove il sovrano promulgò il codice legislativo del regno di Sicilia, comunemente noto come Costituzioni di Melfi. Queste due vittorie sono legate a filo doppio con lo zio Antonio, fratello della mamma Rosanna Motta, a cui era particolarmente legata, scomparso prematuramente nello scorso mese di maggio: il 31 agosto aveva in gara il numero 13, giorno in cui era nato, mentre nel concorso appena vinto lunedì sera aveva il numero 16, giorno della dipartita dello zio…
Molto soddisfatta la patron del concorso, Patrizia Mirigliani che ha commentato:
«Sono molto emozionata anche perché la Basilicata non aveva mai vinto il titolo, è una grande soddisfazione, sono felicissima ed è una vittoria di tutti noi assieme al ritorno in tv».
Molto appagato per questa seconda edizione consecutiva il sindaco della ridente città balneare di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini: «Siamo onorati di aver ospitato per la seconda volta la finale di Miss Italia e siamo stati premiati dal tutto esaurito registrato al PalaSavelli. Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra, siamo soddisfatti».
Infinita la gioia di Carmen Martorana, esclusivista regionale per la Puglia e Basilicata, che ha seguito passo dopo passo la sua crescita fino al trionfo nella ridente cittadina balneare di Porto San Giorgio.
La finale di Miss Italia 2025 è stata presentata con in maniera Nunzia De Girolamo, mentre la giuria presieduta da Francesca Pascale, comprendeva anche Alba Parietti, Bianca Luna Santoro, Maurizio Casagrande e Rossella Erra. Le 40 finaliste sono state suddivise in due squadre capitanate da Edelfa Chiara Masciotta, Miss Italia 2005, e Ofelia Passaponti, Miss Italia 2024. Le due ex Miss hanno svolto un ruolo da coach e mentore per le venti ragazze che facevano parte della loro squadra. La Miss Calabria in carica, la cosentina di Cassano allo Ionio Manuela Pugliese è stata esclusa nella prima delle sette sfide in programma, nonostante l’interpretazione canora del brano “La Notte” di Arisa. Stessa identica sorte, purtroppo, è capitata per le tre 19enne ragazze sicule in gara: Viviana Mudò di Scordia, in gara con la fascia di “Miss Parco dell’Etna di Scordia, Giusi Maugeri di Catania, in gara con la fascia di “Miss Sorriso Sicilia” e Giulia Stabile, in concorso con il prestigioso titolo di Miss Sicilia.
La musica ha dato ritmo alla serata con ospiti di primo piano, come Guè, icona del rap italiano, insieme a Shablo, Tormento e Joshua, protagonisti a Sanremo 2025 con il brano “La mia parola”; Serhat, cantante e conduttore televisivo turco, l’icona pop Senhit e Rkomi che si è esibito con la sua gettonatissima “Il ritmo delle cose”. Nel corso dello spettacolo si sono esibiti i maestri di ballo Samuel Peron e Veera Kinnunen, già protagonisti del programma di Rai 1 ”Ballando con le Stelle”, condotto da Milly Carlucci.






