NOTTURNO D’AUTORE – il viaggio continua: il 29 agosto a Sant’Agata di Militello arriva Salvo Battaglia con “Pura”
Ed intanto sono gratificanti per l’organizzazione del Festival, curato da Lucia Franchina, le parole Francesco Borgonovo dopo la presentazione del suo libro che si è svolta a Castello Gallego qualche settima fa: «Un’esperienza rara, difficile da trovare in giro per l’Italia».
Le parole sue raccontano forse meglio di tante formule celebrative ciò che, appuntamento dopo appuntamento, sta diventando Notturno d’Autore: non soltanto una rassegna di libri, ma un incontro tra scrittori, giornalisti e un pubblico che ha dimostrato di voler partecipare, ascoltare e discutere.
Borgonovo, dopo la presentazione del suo libro al Castello Gallego di Sant’Agata di Militello, ha ricordato soprattutto il calore incontrato durante la sua partecipazione al festival. «È stata un’esperienza bellissima, in luoghi meravigliosi. Ma questo lo sapete già – ha sottolineato –. Quello che è più raro trovare è un pubblico così ardente, disponibile, capace di partecipare. È stato veramente un gran bel momento. Ce ne sono poche di cose così in giro per l’Italia. Per me era la prima volta, ma sicuramente non sarà l’ultima».
Un riconoscimento che arriva dall’esterno, spiega Lucia Franchina, e che acquista un valore particolare proprio perché fotografa uno degli elementi che stanno caratterizzando questa edizione: la capacità di portare il dibattito culturale fuori dai tradizionali circuiti delle grandi città, facendo dei Nebrodi e dei loro luoghi storici uno spazio nel quale il libro torna ad essere occasione di confronto.
Archiviata anche la tappa di Ficarra, con la presentazione del libro “Amiche” di Dina Lauricella e Cristiana Di San Marzano, Notturno d’Autore si prepara ora a tornare a Sant’Agata di Militello.
Il prossimo appuntamento è fissato per 29 agosto, quando protagonista sarà Salvo Battaglia
L’autore presenta il suo nuovo libro “Pura”. A dialogare con l’autore sarà Tamara Micale.
Battaglia, palermitano, è avvocato penalista e scrittore. Un percorso professionale e culturale nel quale diritto, giustizia e letteratura si sono incrociati più volte. Nel 2008 ha vinto il Premio Libero Grassi con una ricerca dedicata al fenomeno dell’usura; ha approfondito i temi della corruzione e della criminalità organizzata attraverso un master universitario e ha esordito in volume con Del delitto e della pena nel pensiero di Leonardo Sciascia, un saggio nel quale analizzava il rapporto tra l’opera dello scrittore di Racalmuto, il diritto e l’amministrazione della giustizia.
Con “Pura”, pubblicato nel giugno 2026 da Navarra Editore nella collana Itaca, con prefazione di Claudio Fava, Battaglia cambia apparentemente terreno e sceglie la narrativa. Ma alcune domande restano le stesse: la colpa, la responsabilità, ciò che si nasconde dietro l’apparenza e quel confine spesso sottilissimo tra ciò che una persona mostra e ciò che realmente è.
Il romanzo è breve, appena 72 pagine, e costruisce la propria trama intorno a quattro esistenze che si incrociano in una città senza nome. Riccardo, dirigente di banca e padre apparentemente irreprensibile; Marta, insegnante elementare sospesa tra ordine e inquietudine; Clelia, figura fragile e autodistruttiva; e un ex comandante della Guardia di Finanza. Vite diverse, legate da segreti, desideri rimossi, ossessioni e da un male che non arriva necessariamente dall’esterno, ma può crescere dentro la normalità.
Ed è forse proprio qui che la formazione del penalista incontra quella dello scrittore. Non nel trasformare il romanzo in un processo o in un racconto giudiziario, ma nell’osservare le persone nelle loro contraddizioni, nel dubbio, nelle zone d’ombra. Pura lavora sul doppio fondo dell’identità: rispettabilità e follia, verità e rappresentazione, purezza e violenza. Il titolo stesso finisce così per assumere un significato meno rassicurante di quanto possa sembrare.
Ma tornando al passato incontro di Ficarra
L’appuntamento di Sant’Agata arriva dopo un’altra serata particolarmente partecipata, quella ospitata a Ficarra, dove Cristiana Di San Marzano e Dina Lauricella, per il gruppo Controparola, hanno portato al centro dell’incontro il tema dell’amicizia femminile nella storia. Una conversazione affidata a Teresa Travaglia, capace di attraversare esperienze, figure e generazioni: da Grazia Deledda a Michela Murgia, raccontando donne, relazioni, solidarietà e percorsi che hanno contribuito a modificare non soltanto il ruolo femminile, ma anche il modo di interpretarlo e raccontarlo.
Ed il Festival diventa anche promozione dei luoghi
Una serata che ha trovato nello scenario di Ficarra una cornice particolare. Cristiana Di San Marzano ha descritto il centro nebroideo e l’antico convento che ha ospitato l’incontro come un luogo «davvero magico per parlare di amicizia», ringraziando le organizzatrici di Notturno d’Autore e quanti continuano a sostenere iniziative culturali capaci di raggiungere anche i piccoli centri.
Ed è forse questo il filo che tiene insieme appuntamenti molto diversi tra loro.
Non soltanto i nomi degli ospiti o i libri presentati, ma i luoghi e il pubblico.
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