L’estate 2025 a Patti verrà ricordata come la stagione delle strisce blu. Dal 14 giugno, infatti, il Comune ha riattivato i parcheggi a pagamento nel centro cittadino e nelle aree turistiche, affidandone la gestione a società esterne.
Una scelta che ha acceso polemiche, generato ricorsi e alimentato discussioni sui social.
Oggi, a distanza di mesi, resta aperta la domanda che più di tutte serpeggia tra i cittadini e dlla quale se ne fa portavoce NOvaVox+: dove finiranno i soldi incassati dal Comune, comprese le quote derivanti dalle multe?
Se i dati sugli introiti effettivi si possono ricavare dal bando di affidamento, è legittimo chiedersi come l’amministrazione intenda utilizzarli. La normativa, infatti, indica che i proventi delle strisce blu e delle relative sanzioni dovrebbero essere reinvestiti in: miglioramento della viabilità e della percorribilità stradale; potenziamento dell’illuminazione pubblica; progetti e dotazioni per la Polizia municipale. Questo per fare qualche esempio.
Ma su questi aspetti, finora, regna l’incertezza.
In particolare, i residenti di Tindari sollecitano un’attenzione specifica per i ricavi dei parcheggi di Locanda e per i servizi di mobilità dell’area, chiedendo che gli utili vengano “spalmati” a favore della vivibilità del quartiere.
Facendo i cosiddetti “conti della serva”, si parla di una cifra che complessivamente potrebbe sfiorare i 200 mila euro al 30 dicembre. Una somma importante, che i cittadini pattesi chiedono di vedere trasformata in opere e servizi tangibili, non dispersa in rivoli poco trasparenti.
Se da un lato i parcheggi a pagamento possono rappresentare una fonte stabile di risorse per il Comune, dall’altro è indispensabile che quelle risorse si traducano in investimenti concreti e verificabili e qui nasce la necessità di sapere anche quanto il comune percepirà dalle multe derivanti dagli omessi mancati pagamenti dei ticket dei parcheggi, anche qui si parla di centinaia e centinaia di multe emesse durante l’estate.
Trasparenza e utilizzo mirato dei fondi non sono solo richieste legittime: sono condizioni imprescindibili per trasformare una misura percepita da molti come impopolare in una reale opportunità di crescita per la comunità.
L’estate delle strisce blu è ormai alle spalle.
Ora è tempo di chiarezza.









