OSPEDALE DI PATTI – Chirurgia attiva solo 12 ore, emergenza urgenze lasciata ai margini
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OSPEDALE DI PATTI – Chirurgia attiva solo 12 ore, emergenza urgenze lasciata ai margini

Una scelta che nessuna comunità vorrebbe mai

La proposta “dal basso” del Movimento Cristiano Lavoratori di Patti

Il reparto di chirurgia d’urgenza dell’ospedale di Patti, per carenza di personale, resta aperto solo 12 ore al giorno, senza garantire il servizio nelle ore notturne. Una situazione che penalizza soprattutto in queste settimane i turisti che in estate aumentano il carico sul sistema sanitario locale  ma lascia senza fiato i residenti che in estate aumentano il carico sul sistema sanitario locale.

Questa emergenza, l’ennesima ferita al diritto alla salute, è inaccettabile in una fase in cui il territorio ha bisogno di ricevere assistenza continua e qualificata.

Secondo fonti aggiornate, tra i presidi ospedalieri dell’Asp di Messina dotati di reparto di Chirurgia Generale, solo Milazzo e Taormina sono considerati attualmente idonei per le emergenze: gli altri, compreso Patti, sono limitati a consulenze diurne, senza copertura extra oraria.

Questo malfunzionamento è particolarmente grave in estate, quando l’aumento della popolazione turistica impone una sanità pronta a rispondere tempestivamente.

Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Patti, già notevolmente sotto pressione, è costretto a sopportare un effetto ‘imbuto’, dove persino codici di media criticità (come la legge 104) possono mandare in crisi l’intero reparto. A esternare preoccupazioni sono stati i sindaci del distretto sanitario D-30, insieme ai vertici dell’Asp, che hanno chiesto soluzioni immediate.

La proposta più concreta viene dal Movimento Cristiano Lavoratori di Patti

Attivare una turnazione temporanea di cinque chirurghi dall’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto a Patti, che ha già strutture complesse come anestesia, rianimazione, emodinamica e un eli-superficie. Una soluzione fattibile che permetterebbe di riattivare la chirurgia d’urgenza sul territorio.

Le responsabilità della direzione sanitaria

Non si può più ignorare che la carenza di personale non sia solo un fatto tecnico, ma anche frutto di una gestione inefficace. La Direzione Sanitaria e la Direzione Generale dell’ASP hanno il dovere di pianificare, reclutare in via d’urgenza e predisporre piani di emergenza, anche con l’ausilio di personale supplente o distaccato. In situazioni come questa, occorre rapidità decisionale: i cittadini non possono restare senza tutela sanitaria.

Gestione inefficiente di un diritto fondamentale

È inaccettabile che, nella stagione di maggiore domanda sanitaria, la risposta pubblica sia insufficiente e comprometta il diritto alla salute – garantito dalla Costituzione. I disagi quotidiani della popolazione non possono più essere archiviati come “effetti inevitabili”: occorre una responsabilità emergenziale da parte dei vertici regionali e aziendali della sanità.

La chiusura parziale del reparto di chirurgia a Patti – in un silenzio assordante da parte dei più ( ed è questo un fatto che è preoccupa tantissimo) – non è un incidente: è la conseguenza di una mancata visione gestionale.

La soluzione proposta, semplice e attuabile, è la turnazione di chirurghi da Barcellona.

La comunità merita risposte immediate: la sanità non può aspettare

 

11 Agosto 2025

Autore:

redazione


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