Continua a far discutere la situazione dei lavori pubblici nell’area di contrada Playa a Patti, Ma Mauro Aquindo sottolinea anche i ritardi legati all’adeguamento del depuratore
si sommano i disagi quotidiani causati dalla chiusura prolungata della viabilità.
A riportare l’attenzione sul caso è il consigliere di minoranza Mauro Aquino, che negli ultimi mesi ha scelto la via dell’ironia per denunciare una situazione che appare ormai bloccata.
Prima con il “gioco” del Trova le differenze, poi con una battuta amara che suona come una provocazione: «Buon compleanno! Da due anni strada chiusa… Speriamo di non dover festeggiare anche il terzo compleanno… Da via Playa è tutto!».
Nel primo caso, l’ex sindaco aveva pubblicato due immagini della stessa strada: questo nei mesi passati, quando aveva già segnalato il problema, e una scattata tre mesi dopo. Le differenze? Praticamente inesistenti.
«A cambiare è solo la data», aveva commentato, sottolineando come la via sia interdetta al transito da oltre un anno e mezzo, nonostante le rassicurazioni iniziali che parlavano di pochi giorni per la riapertura.
Una situazione che oggi appare ancora più paradossale se inserita nel contesto più ampio dei lavori che procedono lentamente, dalla situazione del manto stradale, alle buche, ma anche ai lavori di adeguamento del depuratore comunale, un’opera strategica per il territorio ma che procede a rilento. Il cantiere, che avrebbe dovuto concludersi in tempi ben più rapidi, continua invece a registrare ritardi, alimentando dubbi e preoccupazioni.
Il doppio fronte – quello infrastrutturale e quello viario – mette in luce una gestione complessa e tempi di realizzazione ancora incerti spiega il consigliere d’opposizione. Da un lato un’opera da milioni di euro ritenuta fondamentale per l’ambiente e lo sviluppo turistico, dall’altro una viabilità compromessa che incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana.
Aquino, attraverso le sue provocazioni, rilancia interrogativi precisi: perché i lavori sono fermi? Quando saranno completati? E soprattutto, quando sarà possibile riaprire la strada?
Domande che, al momento, restano senza risposte certe. E mentre tra “giochi enigmistici” e “compleanni” si racconta l’immobilità dei cantieri, cresce il malcontento tra cittadini e imprese, sempre più in attesa di segnali concreti.
Perché, al di là dell’ironia, il rischio è che il tempo dei disagi continui a scorrere senza soluzione, trasformando quella che doveva essere una situazione temporanea in una normalità difficile da accettare









