SICILIA A volte ritornano, ma forse non sono mai andati via, probabilmente erano solo leggermente imboscati, si tratta di personaggi che si chiamano Falcone, Sammartino, Manlio Messina, Lombardo e Miccichè, che sembravano scomparsi dai radar della politica e che oggi riappaiono in vario modo sul primo piano della politica regionale che negli ultimi mesi sembrava essersi ridotta ad un duello a distanza tra Cateno De Luca e Ismaele La Vardera. «La corruzione dilaga – dice Gianfranco Miccichè dalle colonne della “Sicilia.it” – nei partiti non comanda più nessuno e di conseguenza la politica non esiste più».
La sua è una diagnosi impietosa, riguarda un’isola che a suo giudizio sta scivolando verso un «disastro» senza rete di protezione. Il suo bersaglio principale sembra essere il centrodestra attualmente al governo della Sicilia: «Fratelli d’Italia non esiste — afferma l’ex leader di FI — c’è il liberi tutti. La premier Meloni è brava, ma «attorno a sé ha il deserto dei tartari». Poi profetizza: «È realistico che si vada al voto anticipato, non penso a ottobre, ma ad aprile dell’anno prossimo, nel centrodestra, ci sono già tre nomi: Giorgio Mulè e Marco Falcone di Forza Italia, e Cateno De Luca. Con una variante possibile che FdI proponga un suo nome». Ma secondo Miccichè: «Nessuno di loro si ritirerà, perché nei partiti non comanda nessuno e Roma, questa volta, non riuscirà a incidere nella scelta». Raffaele Lombardo dice: «Dobbiamo essere pronti ad ogni scenario elettorale», questo perché c’è una latente preoccupazione per le voci di eventuali elezioni anticipate.
Il leader del Mpa, parlando a Enna, richiama il partito alla mobilitazione e afferma:«La nostra forza è nel rapporto diretto con le comunità locali, i risultati ottenuti nelle ultime amministrative dimostrano che quando siamo presenti i cittadini ci riconoscono come punto di riferimento». Manlio Messina, dopo l’uscita da FdI, torna alla ribalta con interviste col “detto e non detto”, ma parla a squarciagola contro La Vardera, a suo avviso personaggio poco credibile, che usa in maniera spregiudicata e scorretta i social. Poi ci sono dei rumors che riguardano il potente Assessore all’Agricoltura Luca Sammartino che qualcuno vedrebbe in uscita dalla Lega, mentre altre voci lo vedono come punto di riferimento di parlamentari dell’Ars che vivono momenti di incertezza.
Mentre maturano queste iniziative, autentiche manovre preliminari in previsione delle elezioni regionali, il leader di ScN, Cateno De Luca, appare come un ragno che tesse con determinazione una tela finalizzata a costruire un percorso verso la Presidenza della Regione. Interessante infine annotare la grande attesa per una iniziativa della Democrazia Cristiana che ha programmato, per la prima volta, un incontro del Segretario nazionale f.f. Gianpiero Samorì, con i nove Segretari provinciali della Sicilia (Aiello Anna Maria, Ragusa; Bellomare Santi, Palermo; Castania Giuseppe, Siracusa; Frazzica Giovanni, Messina; Lipera Piero, Catania; Rampulla Sebastiano, Enna; Scala Giacomo, Trapani; Valenza Gero, Caltanissetta; Vita Antonella, Agrigento) .
- nella foto Gianpiero Samorì, Segretaro nazionale ff. della Dc


