Da oggi e per tutto il week end il borgo messinese ospiterà il tradizionale evento legato alla valorizzazione della castagna, che quest’anno prevede varie iniziative culturali. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale “Michelangelo Trimarchi”, nasce dal progetto di Saverio Pugliatti, direttore artistico dell’evento. Previsti, tra l’altro, laboratori di fotografia, cianotipia, scenografia, pasta fresca, eventi musicali ed esperienze escursionistiche tra i castagni secolari.
Ieri alle ore 11, conferenza stampa di presentazione a Palazzo Zanca.
Non una semplice e scontata tradizionale “sagra” della castagna. Altolia, borgo dei Peloritani ubicato sulle colline a sud della città, sabato e domenica prossimi, oltre al prelibato frutto autunnale per eccellenza, proporrà tanto altro. Quest’anno, infatti gli eventi copriranno spazi culturali a 360 gradi. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale “Michelangelo Trimarchi”, presieduta da Augusto Arrotta, con il patrocinio del Comune di Messina – Assessorato Pubblica istruzione e Servizi Sociali, Politiche Giovanili e Pari Opportunità, si avvale della direzione artistica di Saverio Pugliatti, che è anche l’ideatore dell’evento, al quale collaborano Unime – Dipartimento Biomorf, Istituto Superiore d’Istruzione Minutoli, Istituto Comprensivo S. Margherita, Sloofood Messina.
Profumi d’Autunno, oltre alla valorizzazione di Altolia come “borgo della castagna”, verterà su storie di cibo, tradizioni e arti varie, che dalle 16,30 di sabato alle 23 di domenica, metteranno insieme la tutela paesaggistica, l’agricoltura sostenibile, le infrastrutture culturali e la promozione turistico ambientale.
L’obiettivo è “ridefinire un percorso di rinascita che coniughi memoria, economia locale e qualità della vita, restituendo al borgo visibilità, coesione sociale e futuro”, come si legge nelle motivazioni del progetto.
Oltre agli stand enogastronomici per la degustazione e la vendita di prodotti tipici locali, il programma prevede Laboratori di fotografia, a cura di Antonella Mangano, di Cianotipia di Giovanna Buda, di Scenografia di Mariella Bellantone e di Pasta fresca di Luigi Delia; una mostra di arredi liturgici; l’esibizione musicale degli studenti dell’Istituto “S. Neri” di Giampilieri Superiore; l’angolo del cantastorie con Filippo Cavallaro; il laboratorio esperienziale di pasta fresca dell’Associazione Demetra; la mostarda e la pasta fresca degli studenti dell’istituto Cuppari; canti e balli tradizionali delle Associazioni “I Cariddi” e i Bravi; l’esibizione musicale degli studenti dell’Istituto “Cuppari”; e l’esperienza Altolia Hiking di Filippo Cadili..
Nell’ambito della sezione “Scuola e Territorio: un percorso di crescita”, il castagno e il suo frutto saranno oggetto di studio da parte della scuola elementare e media dell’Istituto comprensivo S. Margherita, diretto dalla prof.ssa Fulvia Ferlito. Gli scolari, coordinati dalla prof.ssa Natalia Casablanca, saranno seguiti e indirizzati nella ricerca dal prof. Nicola Cicero, docente di Chimica degli alimenti del Dipartimento Biomorf dell’Università di Messina. Con i loro insegnanti, suddivisi in gruppi, i bambini e le bambine della scuola produrranno degli elaborati sul tema del prelibato frutto autunnale, caratteristico di Altolia.
Sabato pomeriggio, prima dell’apertura degli stand, alla presenza del sindaco, il presidente dell’associazione “Michelangelo Trimarchi”, Augusto Arrotta, nel corso dei saluti di benvenuto, terrà un breve ricordo delle vittime dell’alluvione del 1° ottobre 2009.
L’evento inaugurale sarà condotto dalla giornalista Gisella Cicciò.
Ieri, venerdì 7 novembre, alle ore 11, la manifestazione è stata presentata in conferenza stampa nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile, dell’assessora alle Politiche scolastiche Liana Cannata e dell’assessore agli Spettacoli e ai Grandi eventi Massimo Finocchiaro. All’incontro con i giornalisti anche il curatore del progetto Saverio Pugliatti, il presidente dell’Associazione culturale “Michele Trimarchi”, Augusto Arrotta e il docente di Chimica degli alimenti del Dipartimento Biomorf dell’Unime, Nicola Cicero.
Corrado Speziale







