PUNTI DI SVOLTA – Sigonella aeroporto civile. Se non ora, quando?
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PUNTI DI SVOLTA – Sigonella aeroporto civile. Se non ora, quando?

L’analisi di Antonio Mazzeo, nekl pieno della crisi aeroportuale di Catania.

Gli scali di Catania Fontanarossa e Comiso chiusi da giorni per l’eruzione dell’Etna.
Decine di migliaia di passeggeri abbandonati e disperati, mentre le autorità civili e militari italiane sono del tutto incapaci ad affrontare quest’emergenza di Ferragosto 2026. Eppure la soluzione più semplice sarebbe quella di utilizzare da subito l’aeroporto di Sigonella per i decolli e gli atterraggi dei velivoli passeggeri. Ma guai a parlarne pur di non turbare le operazioni di guerra delle forze armate USA, NATO, UE e italiane.
La base di Sigonella era stata messa a disposizione del traffico aereo civile tra il novembre e il dicembre del 2012, durante i lavori di rifacimento delle piste di Catania Fontanarossa.
Allora, in un mese, dallo scalomilitare fuorno gestiti circa 70 voli al giorno, 4 movimenti l’ora, per un totale di 2230 voli civili (fonte Aeronautica Militare italiana).
Cosa aspetta la classe dirigente politica ed economica dell’Isola e del Paese a chiedere l’apertura di Sigonella per il traffico passeggeri?
Nicola Cipolla, compianto comunista siciliano, negli utlimi anni d’impegno sociale, lanciò con alcuni comitati NoWar siciliani la campagna per Smilitarizzare Sigonella.
Un’Utopia-Profezia, su cui vale la pena tornare a riflettere e lottare.
12 Agosto 2026

Autore:

redazione


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