ACCUSATO DI FALSE INFORMAZIONI NELLA PRESENTAZIONE DOMANDA REDDITO DI CITTADINANZA. ASSOLTO DAL REATO.
assolto l’imputato perché il fatto non costituisce reato
La Guardia di Finanza- Tenenza di Sant’ Agata Militello – aveva denunciato a piede libero un giovane del luogo P.P, per indebita percezione del reddito di cittadinanza per un importo di € 10.123,66.
Secondo gli inquirenti il richiedente, in sede di presentazione della domanda volta ad ottenere il beneficio per due anni consecutivi, avrebbe omesso di dichiarare di essere fiscalmente ancora a carico dei genitori, pur avendo diversa residenza dal nucleo familiare originario. Il giovane è stato quindi rinviato a giudizio dinanzi al Tribunale di Patti e processato per il reato previsto dall’art. 7 Decreto Legge n. 4/2019. L’imputato è stato difeso dall’ Avv. Daniele Corrao. Secondo le tesi difensiva non era sussistente l’intenzionalità della condotta e quindi il dolo specifico del reato, mancando il capo all’imputato la consapevolezza e conoscenza della normativa fiscale in materia.
Inoltre è stato rilevato ed evidenziato come in ogni caso, il reddito del nucleo familiare, seppur conteggiato ai fini dei requisiti, rimaneva sotto la soglia prevista per l’ottenimento del beneficio che, quindi era stato legittimamente percepito dal richiedente. A conclusione del dibattimento, il Tribunale di Patti- sezione penale- Giudice dott. Ugo Domenico Molina, ha assolto l’imputato perché il fatto non costituisce reato.






