Capo d’Orlando, sulla rottamazione “quinquies”: l’assessore Giacoponello replica al consigliere Reale
Si accende il confronto politico a Capo d’Orlando sul tema della cosiddetta “rottamazione quinquies”.
Dopo la nota del consigliere comunale Massimo Reale, arriva la risposta dell’assessore al Bilancio Enza Giacoponello, che interviene per chiarire la posizione dell’Amministrazione.
L’assessore sottolinea come la proposta di introdurre una definizione agevolata dei carichi tributari e patrimoniali di competenza comunale – non affidati all’Agente della Riscossione nazionale – sia già stata portata all’attenzione dell’esecutivo. Tuttavia, precisa, si tratta di una materia che non può essere affrontata con leggerezza, soprattutto alla luce della delicata fase finanziaria che l’ente sta attraversando, segnata dal piano di riequilibrio in corso.
Secondo Giacoponello, ogni decisione deve necessariamente essere accompagnata da un’attenta valutazione degli effetti sugli equilibri di bilancio. “Non è una questione che può essere trattata con superficialità – evidenzia – ma richiede un’analisi approfondita e un quadro normativo chiaro”.
In questo senso, l’assessore richiama anche il contesto nazionale, ancora in evoluzione. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze starebbe infatti lavorando a un’estensione della rottamazione ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ipotesi che potrebbe presto concretizzarsi. Un elemento che, secondo l’Amministrazione, rende prematuro assumere decisioni definitive a livello locale senza prima comprendere appieno gli sviluppi normativi e le relative implicazioni.
Giacoponello respinge inoltre le critiche secondo cui il tema sarebbe stato trascurato. “Non è stato lasciato al palo – chiarisce – ma viene affrontato con senso di responsabilità, affinché ogni scelta sia sostenibile e basata su dati certi”. L’assessore ribadisce che le politiche fiscali non possono essere guidate da pressioni politiche, ma devono rispondere a criteri di equilibrio e stabilità finanziaria.
La linea dell’Amministrazione resta dunque improntata alla prudenza: seguire con attenzione l’evoluzione normativa e valutare, solo in un secondo momento, eventuali interventi a livello comunale. L’obiettivo dichiarato è quello di individuare soluzioni che possano andare incontro ai cittadini senza compromettere la tenuta economica dell’ente.
Il dibattito sulla rottamazione quinquies, dunque, resta aperto e destinato a proseguire, tra esigenze di sostegno ai contribuenti e necessità di garantire la sostenibilità dei conti pubblici.
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