– di Saverio Albanese –
SANREMO (Imperia)– Nella serata Cover, Levante e Gaia hanno portato sul palco una rilettura intensa e fisica di “I maschi”, brano iconico di Gianna Nannini. Durante l’esibizione, le due cantanti hanno giocato su avvicinamenti, sguardi complici e movimenti ravvicinati, costruendo una tensione scenica culminata in un bacio sulle labbra. Proprio nel momento del bacio, però, la regia ha scelto un campo largo.
L’inquadratura si è allargata ed il primo piano è tornato quando il gesto era già terminato. Sui social è esplosa immediatamente l’accusa di “censura”. «Non mi aspettavo tutte queste polemiche attorno a un bacio. Non mi fa nessun effetto un bacio in bocca tra due ragazze così come tra due ragazzi, in casa siamo omosessuali, etero. Era un bacio d’affetto, se proprio devo giustificarlo. Veramente non era programmato, con Gaia alle prove non l’ho fatto, ieri mattina abbiamo fatto il soundcheck, le ho dato un bacetto, poi le ho chiesto scusa e lei ha detto ‘puoi fare tutto». Poi ha aggiunto: «Il regista (Maurizio Pagnussat, ndr) non lo sapeva. Non per giustificare la Rai, non sono mai omertosa, ma ci tengo a dire che aveva studiato la regia con il CuePilot (una sorta di regia automatizzata). Mi ha detto stamattina che era dispiaciuto di non aver ripreso quel bacio– prosegue la cantante siciliana–» specificando che «non c’è stata censura, mi colpisce però che questa cosa crei dibattito. Non volevo provocare, il bacio l’ho dato come se l’avessi dato a mia madre, a una mia amica. Io sono questo, mi sto vivendo Sanremo esattamente come voglio vivere la mia vita in questo momento, nel massimo della libertà per come la penso». A margine della conferenza stampa non poteva mancare una domanda sul bombardamento all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele: «Chiaramente sono molto preoccupata, onestamente, perché stiamo vivendo una terza guerra mondiale. È molto complessa come situazione – aggiunge – però mi ha dato molto fastidio il fatto che dei paesi si possano ergere a sceriffi del mondo, lo trovo molto spaventoso».






