– di Saverio Albanese –
SANREMO (Imperia)– Tutto è pronto nella ridente città dei fiori per la 74esima edizione del Festival di Sanremo, che da domani sera a partire dalle ore 20.40 sarà trasmessa in diretta televisiva sulla
rete ammiraglia della Rai e su Rai Play. Cinque serate in diretta dal Teatro Ariston con 30 artisti in gara tra big, quattro giovani e cinque co-conduttori che affiancheranno Carlo Conti, ormai da almeno due lustri uno dei volti più amati della Rai, conduttore e direttore artistico del Festival per il quinto anno consecutivo.
«Pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi. Rispetto all’anno scorso, a Sanremo penso ci siano ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come uno spettacolo a sé, per un’edizione del Festival che dedichiamo con grande affetto al nostro ‘maestro’, Pippo Baudo». Così Carlo Conti sintetizza la 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana che sarà in onda da martedì 24 a sabato 28 febbraio in prima serata su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay e Rai 4K.
Il direttore artistico sarà affiancato per tutte le cinque serate da Laura Pausini, mentre di giorno in giorno si affiancheranno anche alcuni co-conduttori: Can Yaman, martedì; Pilar Fogliati, Achille Lauro, l’attore Lillo Petrolo, mercoledì; Irina Shayk, giovedì; Bianca Balti venerdì; Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica, sabato. Nella seconda e nella terza serata ci sarà anche Gianluca Gazzoli per presentare la gara dei Giovani.
Tutte le sere, poi collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali che, nel primo appuntamento sarà accompagnato da Olly, vincitore del Festival 2025.
Non mancheranno i superospiti, come Tiziano Ferro, nella prima serata, Eros Ramazzotti ed Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi nella terza, Andrea Bocelli nella Serata Finale. Spazio anche allo sport con le atlete olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, e gli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, ospiti della terza serata. Tre, infine, i Premi alla Carriera: Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali.Al centro della manifestazione, la musica e i cantanti in gara con i 30 Campioni che interpreteranno ognuno una canzone scelta in accordo con il Direttore Artistico e con Rai: Arisa, Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez & Masini, Francesco Renga, Fulminacci, J-Ax, LDA e AKA7even, Leo Gassmann, Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Michele Bravi, Nayt, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro.
Sanremo sarà anche un momento importante per i 4 artisti selezionati attraverso Sanremo Giovani 2025 e Area Sanremo, che parteciperanno nella sezione Giovani con la canzone che gli ha assicurato un posto all’Ariston: Angelica Bove (“Mattone”), Nicolò Filippucci (“Laguna”), il trio Blind, El Ma & Soniko (“Nei miei DM”) e Mazzariello (“Manifestazione d’amore”). Il vincitore della sezione Nuove proposte sarà decretato nella terza serata del festival. Tutti i cantanti saranno accompagnati dall’Orchestra del Festival, diretta da Pinuccio Pirazzoli, composta come sempre da musicisti professionisti, in parte scelti dalla Rai e in parte messi a disposizione dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, e dai vocalist.
Sul palco del Suzuki Stage si susseguiranno a partire da domani Gaia, Bresh, The Kolors, Francesco Gabbani e i Pooh.
«Sarà una grande festa, di musica, di grandi protagonisti, onoreremo anche altri grandi protagonisti che non ci sono più – continua Carlo Conti–». Poi ricorda l’incontro con Mattarella al Quirinale: «Tutti hanno sentito questa grande responsabilità. E siccome la Repubblica ha 80 anni e il Festival 76 la prima sera all’Ariston ci sarà Anna Pratesi, una signora ultracentenaria che vive a Chiavari e che proprio il 2 giugno 1946 votò per scegliere se Repubblica o Monarchia».
Il Festival di Carlo Conti ha riportato il mondo delle radio al centro e arriva la telefonata di Rosario Fiorello: «Ho nostalgia della sala stampa, ciao a tutti mi mancate. Vi auguro tante, tante polemiche». Lancia poi l’invito a sorpresa a Carlo Conti come co-conduttore de “La Pennicanza”.
Il conduttore e direttore artistico ha ringraziato subito Laura Pausini «con la quale lavoro da marzo, con un pranzetto per convincerla. E ci aspettiamo, anche con Amadeus, la cittadinanza onoraria di Sanremo». Sarà un Festival con tanti “sapori” diversi e «con me ci saranno i giganti che portano la musica italiana nel mondo: Pausini, Ramazzotti, Bocelli».
Il conduttore, parlando delle polemiche innescate dall’idea di portare all’Ariston Andrea Pucci ha spiegato che «preferisco che si dica che non so fare il mestiere piuttosto che qualcuno dica che ho favorito qualcuno: non mi aspettavo che la sua scelta innescasse tante polemiche, sono andato a teatro a vederlo e non ho notato problemi. Mi dispiace umanamente per lui, ma tutti siete stati testimoni di quello che accadde all’Ariston a Maurizio Crozza e ha preferito fare un passo indietro. Mi hanno dato del renziano, oggi del meloniano io mi sento un giullare che fa divertire».
La co-conduttrice Laura Pausini ricorda i suoi due Sanremo in gara, quello con La Solitudine e quello con Strani Amori: «Oggi mi sento più tranquilla, mi sono preparata in questi trent’anni anche se la prima proposta di conduzione mi è stata fatta 15 anni fa. Sono emozionata nel senso più gioioso del termine e sono curiosa di verificare cosa accadrà alla fine di questo Festival delle canzoni, spero che ci sia una donna che possa viaggiare con la sua musica italiana nel mondo».
Le canzoni non si assomigliano tra di loro ma portano messaggi importanti. Rivolgendosi poi a Carlo Conti sottolinea che «non ho ancora capito quando fa sul serio e quando scherza. Ci eravamo visti a pranzo a marzo e in pomeriggio ho chiesto consiglio a Pippo Baudo che mi ha detto ‘sei pronta da un po’, vai tranquilla».
Laura Pausini è l’artista italiana più premiata al mondo eppure sui social spesso viene trattata male: «Quest’anno sono al Festival perché mi sentivo di doverlo fare, poi è il primo senza Pippo Baudo, l’ultimo di Carlo Conti e c’è un mio disco dedicato all’Italia. Fin dai miei 18 anni ci sono persone a cui piacevo e altre no, poi è ovvio che gli artisti che hanno un forte seguito generano polemiche, a volte succede a me e in altre circostanze ad altre persone. Poi capisco che fanno più notizia i trecento commenti negativi che i quattromila positivi. Ma in questo paese mi sento amata».
Il vice direttore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo ha dichiarato: «La macchina di Sanremo si è evoluta, è diventata multimediale, e diventa sempre più un simbolo nazionale e un’identità culturale. Questo è lo show più importante d’Europa, anche e soprattutto per tutto ciò che genera attorno». Nell’Intrattenimento Prime time «abbiamo due gioielli che cerchiamo di valorizzare e vogliamo portare ad un’evoluzione di anno in anno, uno è il Prima Festival, partito sabato scorso, successo che continua negli anni», e «il Dopo Festival. Torniamo al teatro del Casinò, con Nicola Savino straordinario padrone di casa», prosegue Fasulo. In access prime time ci sarà poi il Dietrofestival, «a cui teniamo moltissimo perché é l’unico prodotto in grado di mostrare un Festival che nessuno è in grado di vedere– ha aggiunto Fasulo–».
Il Sindaco della ridente città dei fiori Alessandro Mager è molto euforico: «Sanremo è già piena di ragazzi, di persone entusiaste, venute in città anche solo per respirare l’atmosfera del Festival. La città è pronta ad offrirvi l’ennesimo grande, grande Festival».
Luca Poggi amministratore delegato di Rai Pubblicità ha dichiarato: «Il Festival di Sanremo non ha uguali come magnitudo, come peso e influenza, come forza nel paese. E’ l’evento di marketing territoriale più importante e più forte del mercato. Non abbiamo ancora il dato preciso sulla raccolta di Milano Cortina perché stiamo consolidando i numeri, ma possiamo dire che è andata molto oltre le aspettative: siamo a più del doppio delle Olimpiadi di Parigi, ben oltre i 20 milioni».
L’Ad di RaiPubblicità, rispondendo alle domande dei cronisti ha aggiunto: «Il bilancio lo faremo domenica prossima, perché siamo ancora nel processo di vendita, specie su digital e radio –aggiunge– ma la tendenza è sicuramente positiva”, con un segno più quindi rispetto all’anno scorso, quando furono raccolti 65,3 milioni».
Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, mette in risalto i numeri della kermesse sanremese: «Intorno al Festival girano 252 milioni di euro per un evento ad impatto non solo culturale in cui abbiamo rispettato la storia ma lasciato che si cogliesse il cambiamento, ma anche inclusivo con sempre più contenuti grazie anche a partner commerciali che si sono fatti editor dell’intrattenimento. Non esiste un evento di tale magnitudo in Europa –prosegue Williams Di Liberatore– nel mondo non sappiamo. In Europa di sicuro. È l’evento più conversato al mondo, anche più del Super Bowl, e anche l’operazione di marketing mediatica è impressionante e importantissima».
Di Liberatore elenca anche i motivi di interesse, «l’item culturale, naturalmente abbiamo rispettato la storia, ma abbiam olasciato che attraverso la musica si determinasse l’evoluzione della nostra cultura, del nostro cambiamento e del nostro costume. Il festival è un evento etico inclusivo non soltanto perché oggi puoi venire a Sanremo a godere parimenti di uno spettacolo anche fuori senza avere il biglietto, ma abbiamo anche fatto sì che proliferassero i contenuti, ce ne fossero sempre di più anche fuori. E poi c’è l’item commerciale: abbiamo determinato naturalmente un fatturato crescente».






