ST1 – “La Prima Donna” incanta Milazzo: tra mito, memoria e teatro nel cuore del Villaggio Preistorico
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ST1 – “La Prima Donna” incanta Milazzo: tra mito, memoria e teatro nel cuore del Villaggio Preistorico

Sold out per il debutto emozionante firmato Ruben Monterosso. su testi di Marina Romeo. Applausi a scena aperta per uno spettacolo che scava nell’anima e nella storia. Le belle foto di E20divini

Una notte magica, intensa, capace di riportare alla luce non solo un frammento dimenticato della preistoria siciliana, ma anche l’archetipo della femminilità originaria.

Il Villaggio Preistorico di Milazzo, riaperto e sistemato appositamente per l’occasione, si è trasformato sabato sera in una cavea naturale, gremita in ogni angolo, per accogliere il debutto di “ST1 – La Prima Donna”, spettacolo ideato e scritto da Marina Romeo, per la regia di Ruben Monterosso.

Il risultato?

Un trionfo di emozioni. Pubblico commosso, attento, incantato da una narrazione che ha saputo fondere poesia, antropologia, spiritualità e teatro in un’unica, potente voce: quella di Thea, la prima donna. Una figura immaginata e restituita alla memoria collettiva attraverso la forza della parola e della scena, nata dal ritrovamento reale di un corpo femminile datato oltre 15.000 anni fa, custodito in una grotta siciliana.

“Il testo è stato meraviglioso: profondo, toccante, capace di restituire dignità e voce a una figura femminile delle origini. Ho sentito forza, bellezza, memoria. Mi ha lasciato un’impronta positiva, intensa, e soprattutto un senso di gratitudine”, si legge sui social, in un commento che riassume le emozioni condivise da molti.

A dare corpo e anima allo spettacolo è stato un cast di grande intensità:

  • Viviana Lombardo, straordinaria protagonista, ha interpretato Thea con profondità cristallina, sospesa tra fragilità e determinazione.

  • Giovanna Velardi, con la sua poliedrica presenza scenica, ha donato movimento e ritmo alla narrazione.

  • Paride Cicirello ha saputo aggiungere incisività e pathos, contribuendo a un equilibrio perfetto tra parola e gesto.

Il tutto sotto la sapiente regia di Ruben Monterosso, che ha orchestrato con eleganza e misura uno spettacolo potente, senza mai scadere nell’eccesso, lasciando che fosse la suggestione del luogo e la forza del racconto a condurre lo spettatore in un viaggio dentro il tempo e dentro sé stesso.

Vincente anche la scelta del professore Filippo Amoroso che non sbaglia mai un colpo tra saggezza, esperienza e perfetta conoscenza della costruzione di un evento.

Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione tra EventiDivini – ben diretta da Verdiana Venuto e SiciliAntica Milazzo, che hanno creduto nel valore culturale del progetto, diretto nell’insieme da Anna Ricciardi, scegliendo il Villaggio Preistorico come cornice ideale per questo debutto teatrale fuori dagli schemi.

«Abbiamo vissuto un debutto emozionante, carico di energia, tra passioni, paure ancestrali e speranze. Il pubblico ha accolto con calore e attenzione uno spettacolo che ci ricorda quanto la nostra terra sia piena di luoghi meravigliosi ancora da riscoprire. E noi continueremo a farlo, con lo stesso entusiasmo», hanno scritto gli organizzatori.

Il teatro come archetipo, la donna come radice

“ST1 – La Prima Donna” non è solo teatro: è un atto di memoria, un inno alla dignità femminile, una riflessione sulla nostra identità più profonda. È la dimostrazione che la cultura può (e deve) partire dai luoghi, riempiendoli di vita, di domande, di bellezza.

Un’esperienza che resterà a lungo nel cuore degli spettatori, come dimostra il tutto esaurito registrato con largo anticipo e il tam tam sui social, dove foto, emozioni e riflessioni continuano a circolare con entusiasmo. Abbiamo imparato che la bellezza dell’archeologia non è solo nei reperti, ma nella loro capacità di parlare ancora, oggi, alle nostre vite. Thea, la prima donna, ce l’ha dimostrato. E noi ne siamo grati.

Lo spettacolo teatrale nella sua prima assoluta si era svolto presso la grotta di San Teodoro ad Aquedolci.

le foto

28 Luglio 2025

Autore:

redazione


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