Il festival riprenderà il 23 agosto
Montagnareale, 11 agosto 2026 — La prima fase dello ZammàrArt Fest 2026, che ha coinvolto otto borghi dei Nebrodi, si è conclusa il 10 agosto a Montagnareale, con una serata che ha chiuso “col botto” un segmento di programmazione già straordinario. Anche questa volta, come in tutte le tappe precedenti, la piazza è stata presa d’assalto dal pubblico, confermando la forza attrattiva del festival e la crescente partecipazione delle comunità coinvolte.
Il successo è stato costante e trasversale: dalle atmosfere di Tripi alle suggestioni di Montalbano Elicona, fino alla vibrante Montagnareale. E un riscontro particolarmente significativo è arrivato dai due eventi ospitati a Basicò, che hanno registrato una partecipazione eccezionale, trasformando il borgo in un luogo di incontro, musica e comunità. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo le piazze e rendendo ogni appuntamento un momento di condivisione, cultura e identità territoriale.
Il festival riprenderà il 23 agosto con un evento di grande prestigio: Santa Domenica – concerto di Francesco Buzzurro. un appuntamento che promette virtuosismo, emozione e una serata di altissimo livello artistico.
A seguire, il 31 agosto, il festival tornerà a Tripi – Abakaìnon, nel sagrato della chiesa di San Vincenzo Martire, con: Zancle Flute Ensemble – “Immagini in musica” Un concerto che intreccia paesaggio, storia e suggestione sonora.
È stata inoltre ufficialmente fissata la data della “Festa della Taranta”, che si terrà il 20 settembre a Montagnareale. La giornata sarà preceduta, nel pomeriggio, da un laboratorio di ballo aperto al pubblico e da una degustazione di vini, per un’esperienza che unisce tradizione, movimento e sapori del territorio.
La risposta calorosa delle comunità è la linfa che alimenta il lavoro dell’APS Banca della Speranza, promotrice del festival. La prima fase si chiude con una certezza: il ZammàrArt Fest è ormai un appuntamento atteso, riconosciuto e condiviso, capace di unire borghi, generazioni e storie.
«La partecipazione che abbiamo visto in questi otto borghi è la prova che il territorio ha fame di cultura e di comunità, ha commentato il direttore del festival Nicola Tindaro Calabria in chiusura della prima fase; il pubblico ci sta accompagnando con una forza straordinaria: è il segnale più bello che potessimo ricevere.»
A breve il calendario degli eventi di settembre, un progetto di destagionalizzazione culturale e turistica portato avanti dall’APS convinta che il territorio va promosso tutto l’anno.






