GESTO SENZA SCUSE – A Gliaca di Piraino: Abbandonano in un sacco tre gattini. I responsabili, individuati, rischiano penalmente
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GESTO SENZA SCUSE – A Gliaca di Piraino: Abbandonano in un sacco tre gattini. I responsabili, individuati, rischiano penalmente

GATTINI GETTATI IN UN SACCO, ABBANDONATI VICINO LA COLONIA FELINA, MA I GESTO RESTA GRAVE.  INDIVIDUATI DALLE TELECAMERE

Un gesto vile, crudele, che scuote la coscienza di tanti.

Sul lungomare di Gliaca di Piraino, nel pomeriggio di ieri, tre gattini sono stati abbandonati come rifiuti, chiusi in un sacco e lasciati nei pressi di una colonia felina attiva da anni. Secondo quanto ricostruito, una donna, a bordo di una Mini, si è fermata e ha scaricato i cuccioli senza alcuna esitazione, per poi allontanarsi. Un gesto rapido, ma non invisibile: le telecamere presenti nella zona hanno infatti consentito di risalire al proprietario del veicolo, permettendo al Comune di individuare il responsabile.

Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesimo segnale di una cultura dell’abbandono che continua a manifestarsi con inquietante leggerezza. Lasciare degli animali indifesi in un sacco equivale a condannarli a morte o, nel migliore dei casi, a una sopravvivenza precaria affidata al caso o alla sensibilità di qualcuno. E il gesto non è meno grave se l’abbandono si è concretizzato nell’area di una zona deputat a dar alloggio ai gatti.

la denuncia sulla pagina social del comune di Piraino

La legge è chiara: l’abbandono di animali non è solo un gesto moralmente inaccettabile, ma un vero e proprio reato, punito penalmente. Nonostante questo, continuano a verificarsi episodi che dimostrano quanto sia ancora lontana una reale consapevolezza civica.

Ancora più grave è il luogo scelto: una colonia felina riconosciuta, curata e monitorata da volontari che ogni giorno si prendono carico, con sacrificio e senso di responsabilità, di animali che qualcuno ha deciso di non volere più. Un presidio di civiltà trasformato, per l’ennesima volta, in punto di scarico. La vicenda riapre una questione più ampia: controlli, prevenzione, ma soprattutto educazione. Perché finché gesti del genere continueranno a essere compiuti con questa leggerezza, nessuna telecamera basterà davvero a fermare il problema.

Questa volta un responsabile c’è.

In Italia, un gesto come quello descritto rientra chiaramente nel reato di abbandono di animali, disciplinato dall’articolo 727 del Codice Penale. Si rischi l’arresto fino a 1 anno oppure e l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Ma la situazione può aggravarsi se: l’abbandono avviene in condizioni tali da mettere seriamente a rischio la vita degli animali (es. chiusi in un sacco) o se si configura anche il reato di maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p.)

In questo caso si rischia: reclusione da 3 a 18 mesi oppure multa da 5.000 a 30.000 euro. Intanto i tre cuccioli sono satti accuditi dai responsabili del presidio. Per loro la trafila delle vaccinazioni, sterilizzazione e quindi la speranza di poterli dare in adozione.

 

29 Aprile 2026

Autore:

redazione


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