Un segno grafico che guarda al futuro del Sud Italia, ma che allo stesso tempo racconta identità, visione e appartenenza. È stato presentato il logo di “AGORÀ SUD – Il luogo del dialogo del Mezzogiorno”, il nuovo progetto dedicato al confronto permanente tra istituzioni, università, imprese, giovani e mondo della cultura sulle grandi trasformazioni che interesseranno il Mezzogiorno nella programmazione europea 2028-2034.
A realizzarlo è stato Salvo Ridolfo, dirigente interno della Quater, artista e creativo con una formazione che affonda le radici nel territorio. Ridolfo ha studiato al Liceo Artistico di Capo d’Orlando, per poi perfezionarsi all’Accademia di Belle Arti, costruendo negli anni un percorso professionale che oggi lo vede apprezzato anche nel campo del restauro artistico.
Il logo nasce da un concept essenziale ma fortemente simbolico. La composizione grafica richiama infatti una grande piazza contemporanea, un’agorà ideale nella quale idee, territori e persone possano incontrarsi. La forma circolare diventa così metafora di comunità e partecipazione, mentre le linee convergenti verso un punto centrale evocano il dialogo, il confronto e la costruzione condivisa di strategie per il futuro del Sud.
All’interno del segno grafico si legge inoltre il profilo del Mezzogiorno d’Italia, reinterpretato in chiave moderna e dinamica, quasi a voler rappresentare un territorio in movimento, pronto a trasformarsi da semplice destinatario di fondi europei a protagonista di una nuova stagione di sviluppo sostenibile e innovazione.
Anche la scelta cromatica racconta la filosofia del progetto:
il blu Europa richiama istituzioni, innovazione e digitalizzazione;
il giallo rappresenta energia, luce e il sole del Sud;
il verde rimanda invece alla sostenibilità, alla transizione ecologica e al rapporto con il territorio.
Un’identità visiva contemporanea che sintetizza perfettamente la missione di Agorà Sud: diventare uno spazio stabile di elaborazione culturale e politica capace di mettere in rete competenze, idee e progettualità.
Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di affrontare le grandi sfide del post PNRR e della futura programmazione europea 2028-2034, ponendo al centro temi come la doppia transizione digitale e ambientale, il rafforzamento infrastrutturale del Mezzogiorno, la competitività delle imprese, il ruolo strategico delle università e la valorizzazione del capitale umano giovanile.
“Dal Next Generation EU alla politica di coesione” sarà uno dei filoni centrali del percorso, con una riflessione che punta a superare la logica della semplice spesa delle risorse per arrivare invece alla costruzione di una vera strategia di sviluppo territoriale.
Agorà Sud si articolerà attraverso sessioni istituzionali, tavole rotonde, panel universitari, spazi dedicati alle startup e momenti di networking tra imprese, centri di ricerca, associazioni e operatori culturali.
Previsti anche risultati concreti, come la realizzazione dell’“Agenda Agorà Sud”, la pubblicazione degli atti, la creazione di una rete permanente di dialogo e una piattaforma di confronto tra giovani e istituzioni.
La comunicazione del progetto punterà su sito web dedicato, social media, dirette streaming e media partnership, con l’obiettivo di trasformare Agorà Sud in un laboratorio permanente di idee e visioni per il Mezzogiorno.
E proprio dal logo prende forma la prima immagine pubblica di questa sfida: un simbolo contemporaneo che non racconta soltanto un evento, ma una prospettiva. Quella di un Sud che sceglie di sedersi al centro del dialogo europeo, con nuove competenze, nuove energie e una nuova consapevolezza del proprio ruolo strategico nel Mediterraneo.










