Non soltanto un evento espositivo, ma una riflessione concreta su uno dei settori che più possono incidere sullo sviluppo economico del territorio.
Tre giornate pensate per mettere al centro il mare
Dal 26 al 28 giugno 2026, il lungomare di San Giorgio di Gioiosa Marea ospiterà la 3ª Fiera “Nautica: Prospettive per il futuro!”, iniziativa cofinanziata dalla Regione Siciliana – Assessorato per le Attività Produttive nell’ambito del progetto “Sicilia che piace – anno 2026”, organizzata con il coinvolgimento della Pro Loco San Giorgio e del Comune di Gioiosa Marea.
Tre giornate pensate per mettere al centro il mare non soltanto come elemento identitario del territorio, ma come risorsa economica, occupazionale e turistica.
Il programma prenderà il via venerdì 26 giugno con la presentazione ufficiale dell’evento alle ore 19.00, seguita alle 20.00 da un rinfresco con degustazione gratuita di pennette pesce spada e melanzane e, alle 21.00, da un momento di intrattenimento musicale.
Sabato 27 giugno spazio all’apertura degli stand espositivi dalle ore 19.00, mentre alle 21.30 è previsto l’intrattenimento musicale.
La manifestazione si concluderà domenica 28 giugno, con nuova apertura degli stand alle 19.00 e spettacolo musicale alle 21.00.
Ma il valore dell’iniziativa va oltre il calendario.
Parlare di nautica oggi significa parlare di una delle filiere con il maggiore potenziale di crescita per la fascia tirrenica messinese e per l’area dei Nebrodi. Non soltanto cantieristica o diportismo, ma un sistema che coinvolge turismo, servizi, ristorazione, ricettività, commercio, manutenzione, formazione professionale e nuove opportunità per giovani e imprese.
Gioiosa Marea, con il suo rapporto storico con il mare e con la cantiristica / qui sono nate importanti realtà legate al settore) e la sua posizione strategica nel comprensorio, può rappresentare uno snodo importante per una visione che integri costa e aree interne. Perché il mare non è alternativo ai Nebrodi: ne può diventare una porta d’accesso.
Una nautica valorizzata significa infatti più presenze turistiche, più permanenza sul territorio, più richiesta di servizi e, di conseguenza, nuova occupazione.
In un’epoca in cui molti piccoli centri combattono contro spopolamento e fuga di competenze, investire su settori capaci di generare economia reale diventa una scelta strategica. La sfida, allora, non è soltanto organizzare una fiera, ma costruire una visione: fare del mare un’infrastruttura di sviluppo e trasformare il potenziale del territorio in opportunità concrete.
E Gioiosa Marea, con questa iniziativa, prova a lanciare un messaggio chiaro: il futuro passa anche dal mare.







