ADDIO – Messina piange Giovanna La Maestra, educatrice e artista, esempio d’inclusione e umanità
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ADDIO – Messina piange Giovanna La Maestra, educatrice e artista, esempio d’inclusione e umanità

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 14 agosto, alle 10,30 nella Chiesa di S. Andrea Avellino, in Via La Farina

L’insegnante messinese, conosciuta per le sue importanti qualità umane e artistiche è morta ieri dopo una lunga malattia che ha affrontato con grande coraggio e riservatezza. Nelle associazioni La Ragnatela e Il Cantiere dell’InCanto, nel Laboratorio Suono & Ritmo, con amore e dedizione, ha “educato” alle arti, in particolare alla musica, tanti ragazzine e ragazzini con l’intento di abbattere le barriere della disuguaglianza. Nei suoi progetti, tra gli altri, si è avvalsa anche della collaborazione di Paolo Fresu, con cui da tanti anni intratteneva un rapporto speciale.

Il trombettista sardo: “Una perdita importante per la musica, per la cultura e per l’umanità. Ho avuto l’onore di collaborare nelle sue molteplici iniziative e di avere la sua stima e condividere la sua sincera amicizia”.

L’arte e la musica al servizio dell’umanità e della creatività. Un modello educativo verso un senso profondo della vita, caratterizzato da valori assoluti come l’accoglienza e l’inclusività. Messina piange Giovanna La Maestra, insegnante, artista, educatrice, attivista dotata di straordinaria sensibilità, impegnata in campo sociale e culturale, venuta a mancare ieri, 12 agosto, dopo una lunga malattia.

Giovanna La Maestra nella sua vita ha insegnato materie letterarie nelle scuole superiori. Si è occupata di educazione corporea, teatro a scuola, sviluppo e sottosviluppo in Italia e didattica della Storia, con particolare attenzione alla Questione meridionale. Faceva parte del movimento di Cooperazione Educativa.

A Messina sarà ricordata, soprattutto, per aver fondato l’associazione La Ragnatela, Il Laboratorio Suono & Ritmo e il Cantiere dell’InCanto, realtà che hanno trovato “luogo” nella suggestiva Casa del Con, aperta a tutte e tutti, in attesa sempre d’accogliere un “prossimo”, che desse o ricevesse una mano, un pensiero, un’idea…

Si tratta di settori e attività che ha fondato e condotto al fianco del suo compagno d’arte e di vita Angelo Tripodo, e nonostante quest’ultimo sia venuto a mancare prematuramente nel gennaio 2016, lei ha proseguito con caparbietà e dedizione lungo il percorso tracciato insieme, mantenendo in vita i loro progetti. I due, con amore e passione, hanno “educato” alla pratica musicale tanti ragazzine e ragazzini bisognosi nell’affrontare la vita. Sono stati loro a creare Il Bosco in Concerto, iniziativa sui Colli San Rizzo, ideata e voluta come un viaggio onirico, una straordinaria performance tra musica, ritmi e recitazione, un percorso di ascolto e percezione delle forme, dei colori e dei suoni del bosco. Un’immersione nella natura, che ha visto la partecipazione, tra l’altro, di artisti come Paolo Fresu, Sonia Peana e Sandra Giura Longo.

Proprio in questi giorni in cui Time in Jazz, festival internazionale organizzato da Paolo Fresu in Sardegna, vive i suoi giorni più intensi, Giovanna La Maestra, che con il grande musicista sardo ha condiviso da decenni importanti momenti di collaborazione e di amicizia, è volata via, seguendo “L’Angelo” che le era sempre stato al fianco, andato via dieci anni e mezzo fa: ad Angelo Tripodo, indimenticato batterista e amico, Fresu ha dedicato “Volava” in “Poesie Jazz per cuori curiosi“, Rizzoli, 2018

Coincidenze: 28 anni fa esatti, per la precisione il 14 agosto del 1998, “Suono & Ritmo” un quintetto d’eccellenza, tutto messinese, inclusivo e creativo, composto da Giovanna La Maestra, Giovanni Renzo, Angelo Tripodo, Francesca Licata e Giuseppe Gentile, inaugurò, a fianco di Paolo Fresu, l’undicesima edizione di Time in Jazz.

Oltre il Giardino – Silenzi e suoni nell’improvvisazione creativa”, era il titolo del progetto. Lì è stato scritto un grande momento di storia, fatta di passione artistica e condivisione nel senso di vera amicizia. Adesso, se la città di Messina ha intrapreso con Paolo Fresu un rapporto speciale e privilegiato, lo si deve in gran parte proprio a Giovanna, che conobbe il grande trombettista qui a Messina in giovane età, tramite Giovanni Renzo, nel 1987, quando quest’ultimo, per un concerto del Brass Group con il suo storico trio composto con Pippo Mafali e Angelo Tripodo, scelse come special guest proprio Paolo Fresu.

Nell’album Il Mare, che il quintetto Suono & Ritmo incise con Fresu, presentato nel 2001 all’inaugurazione del Parco letterario Horcynus Orca, Giovanna La Maestra offrì la sua voce.

Da qui, partirono anni di collaborazione e di creatività artistiche al fianco di ragazze e ragazzi cui ha fatto conoscere e amare la musica e il suono, a partire dai loro aspetti naturali e pedagogici. Tra le prerogative, il canto libero e l’espressione grafico pittorica.

Del Laboratorio Suono & Ritmo, nel quale musicisti abili e disabili insieme fanno esperienza di improvvisazione creativa, Giovanna La Maestra si è presa cura insieme alla psicopedagogista Francesca Billé e al pianista e compositore Luciano Troja, in collaborazione con Paolo Fresu e la flautista Alessandra Giura Longo.

Il trombettista sardo, appresa la triste notizia, ha affidato ai social il suo commento. Eccone un passaggio: “Una perdita importante per la musica, per la cultura e per l’umanità. Giovanna ha messo insieme scuola, disabilità e impegno civile… Arte, musica e bellezza che si incontrano per crescere e formare persone libere e autodeterminate indipendentemente dalle abilità di ciascuno. Ho avuto l’onore di collaborare nelle sue molteplici iniziative e di avere la sua stima e condividere la sua sincera amicizia”.

Il Cantiere dell’InCanto, vissuto come luogo d’accoglienza ed inclusività, ha pure collaborato con la Filarmonica Laudamo di Messina, dando il proprio contributo artistico, relazionale e logistico agli eventi.

Resteranno negli annali della più antica associazione concertistica siciliana, e della storia musicale messinese, le prove, all’insegna dell’improvvisazione, che nel 2019 Giovanna La Maestra ospitò alla Casa Del Con, quando il grande, compianto Karl Berger, fondatore negli anni ‘70 con Ornette Coleman e Ingrid Sertso del Creative Music Studio di Woodstock, diresse la Filarmonica Laudamo Creative Orchestra nel corso della residenza d’artista, organizzata in vista del concerto domenicale tenutosi il 24 marzo di quell’anno.

Giovanna La Maestra, anche scrittrice.

La camera è in ombra” è il titolo del suo libro pubblicato nel 2019 da Pungitopo. Una sorta di diario in cui lei stessa riflette sulla vita e sul dolore.

La presentazione, quell’anno, fu seguita dal concerto di musiche improvvisate “Alice e la luna”, ispirate al racconto “Alice e l’arte” della stessa autrice, con Luciano Troja al pianoforte, Sandra Giura Longo ai flauti e Francesco Ghirlanda alle percussioni.

L’evento aveva aperto la rassegna di tre giorni, “E il Naufragar. Lo spazio e la complessità” ideata dal Cantiere dell’InCanto. in sinergia con la Filarmonica Laudamo.

In precedenza, Giovanna La Maestra era stata autrice di “Cantu di Notti”, libro e spettacolo teatrale nati nell’ambito del Progetto Nazionale Scuole Verdi del Movimento di Cooperazione Educativa.

Sempre libera da schemi precostituiti, aperta ad ogni forma di dialogo e innovazione a tutto campo, Giovanna La Maestra, con la sua cultura, i suoi modi affabili, il carattere e il carisma che la contraddistinguevano, sempre accompagnati da tanta determinazione verso sani e nobili obiettivi, ha sempre intrecciato “ragnatele” d’arte e d’umanità, abbracciando svariate discipline che l’hanno resa unica. Per questo lascerà ricordi indelebili nell’universo di artisti, amici, collaboratori di vario genere, volontari, che l’hanno conosciuta, frequentata e apprezzata.

Messina le darà l’ultimo saluto domani, venerdì 14 agosto, alle ore 10,30 nella Chiesa di S. Andrea Avellino.

di Corrado Speziale

13 Agosto 2026

Autore:

redazione


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