… verso il nuovo Piano Urbanistico: sei visioni per progettare il futuro
A Brolo si respira un vento di cambiamento. Con “Visioni per Domani”, iniziativa lanciata da Scomunicando.it, sei cittadini impegnati, ognuno con la propria sensibilità, hanno posto domande, avanzato proposte e delineato scenari per la Brolo dei prossimi trent’anni.
Ingegneri, osservatori sociali, cittadini con storie diverse ma con un denominatore comune: l’amore per il territorio.
Ecco le prime idee emerse, da cui far partire un percorso condiviso verso un Piano Urbanistico Generale (PUG) con coraggio, concretezza e partecipazione.
Le idee che emergono
1. Casa, prezzi, edilizia popolare
Mastrolembo denuncia il costo ormai proibitivo delle abitazioni per molti giovani e famiglie. Propone interventi su edilizia popolare moderna, non solo per calmierare i prezzi, ma anche per attrarre quei professionisti che Brolo rischia di perdere, offrendo opportunità concrete para “resistere” qui.
2. Welfare, anziani, servizi di prossimità
Brolo, come molte comunità della provincia, sta affrontando lo spopolamento e l’invecchiamento demografico. Tra le proposte: servizi domiciliari, centri di aggregazione, figure professionali formate sul territorio, nonché un welfare di quartiere che accompagni chi resta e chi arriva.
3. Competenza, formazione, futuro digitale
L’economia sta cambiando a ritmi vertiginosi e Brolo rischia di restare ai margini. Si parla di incubatori di startup, laboratori per nuove competenze digitali e tecnologie, affinché i giovani non debbano emigrare per trovare opportunità.
4. Turismo di qualità e diversificato
In alternativa al turismo di massa, ecco la proposta di puntare su turismo legato alla cultura, all’enogastronomia, alla natura, con eventi diffusi e una destagionalizzazione reale. Il centro storico, le viste costiere, il mare e le tradizioni diventano risorse, non solo vetrine per pochi mesi.
5. Ambiente, clima, urbanistica resiliente
Le sfide climatiche – mareggiate, piogge estreme, innalzamento del livello del mare – impongono una riflessione urgente. Alcune idee concrete: creare spazi drenanti, ridurre l’asfalto in zone strategiche, ripensare certe aree costiere, riconvertire le piazze (come Piazza Nunziatella) da parcheggi a parchi, con funzione sociale e ambientale.
6. Spazi inclusivi: accessibilità, qualità della vita, comunità
Le visioni includono il diritto di tutti a fruire degli spazi cittadini: eliminare barriere architettoniche, progettare passeggiate accessibili, migliorare i marciapiedi, creare aree per persone con disabilità, spazi pubblici realmente vivibili per giovani, famiglie e anziani. Spazio anche alla bellezza, al decoro, ma un decoro utile, vissuto.
Qualche tema trasversale
Partecipazione: quasi tutti chiedono che il PUG si costruisca “dal basso”, con momenti reali di confronto popolare, dibattiti, forum, idee raccolte dai cittadini.
Coraggio nei progetti: non accontentarsi del piccolo, del tampone, del provvisorio. Servono anche scelte impopolari ma necessarie per mettere Brolo su una traiettoria sostenibile nel lungo periodo.
Equilibrio tra tradizione e innovazione: rispettare le radici culturali, paesaggistiche e identitarie di Brolo, ma aprire la mente al nuovo – turismo intelligente, tecnologia, economia locale rigenerata.
Alcune proposte forti emerse (citazioni chiave)
“Brolo ha bisogno di coraggio, non di amministratori che tirano a campare”
“Edilizia popolare moderna… può essere uno strumento per calmierare i prezzi”
“Servizi di prossimità, centri di aggregazione, un welfare di quartiere”
“Turismo di qualità, non di massa, legato a cultura e enogastronomia”
“Ambiente che rende fragili. Serve ripensare alcune zone costiere, rendere le piazze verdi, la viabilità drenante”
“Una comunità che invecchia deve diventare più forte, non più isolata.”
Verso il PUG: cosa serve
Visione pluriennale con scelte concrete
Il nuovo PUG deve fissare obiettivi a 10 – 20 – 30 anni (abitabilità, ambiente, turismo, vivibilità), non limitarsi al prossimo mandato.
Partecipazione diffusa e trasparente che che a oggi manca.
Assemblee pubbliche, forum tematici, questionari, laboratori cittadini, spazio agli under 30. È urgente che cittadini di Brolo, frazioni e comprensorio partecipino attivamente.
Competenza tecnica e risorse ben assegnate
Assunzione di competenze, esperti in urbanistica sostenibile, protezione civile, gestione del rischio climatico. Fondi ben utilizzati, priorità ai progetti con ricaduta sociale.
Gestione integrata del territorio
Coordinamento con altri comuni, uso delle risorse condivise (acqua, infrastrutture, trasporti), promozione di reti turistiche comprese nel comprensorio.
Sostenibilità ambientale come asse principale
Protezione costiera, mitigazione dei rischi, verde urbano, riduzione di impermeabilizzazione, attenzione al paesaggio e alle caratteristiche identitarie del territorio.
Brolo immaginata è un paese che non si ferma al turismo estivo, ma è vivo tutto l’anno.
Un paese dove i giovani trovano opportunità, dove gli anziani hanno cura, dove l’ambiente è protetto. Un luogo che valorizza il centro storico, recupera il patrimonio edilizio, integra innovazione e tradizione, accoglie, include.
Invito aperto a chi vuole dire la sua
Queste sei visioni sono solo l’inizio. Se sei residente a Brolo, se lavori, se studi, se hai idee o semplicemente sogni su come potrebbe essere questo paese tra 10, 20, 30 anni: scrivile, proponile, fattelo sentire.
Il PUG non è una roba che riguarda solo tecnici, politici, speculatori o amministratori: riguarda ogni angolo della comunità.
Contributi, idee, riflessioni vanno raccolti ora: da chi abita le frazioni, da chi coltiva la terra, da chi gestisce una piccola bottega, da chi ha bisogno di spazi per bambini o persone fragili, da chi vede nel turismo o nella cultura una possibilità.
Brolo ha potenzialità enormi che nel tempo sono state miopicamente mortificate: posizione geografica, storia, identità culturale, comunità forte. Ma non basta sperare: bisogna saper “sognare”, progettare, impegnarsi, costruire visioni che non siano slogan, che non spariscano con il vento. Il nuovo PUG può essere questa occasione: per cambiare passo, per dire che Brolo può essere diverso, migliore, più giusto. Ora è il momento di far sentire la propria voce.
Se abiti Brolo o il comprensorio, se hai un’idea – grande o piccola – di come migliorare vita, abitabilità, lavoro, ambiente, viabilità, turismo: scrivila, proponila, falla sentire.
Modi per farlo potrebbero essere:
partecipare alle assemblee pubbliche che verranno convocate per il PUG
inviare un contributo scritto al Comune o al sito locale / media locali
proporre idee tramite associazioni cittadine o gruppi di volontariato
usare i social con tag dedicati (es. #VisioniBrolo, #BroloFuturo) per condividere visioni da raccogliere.
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