Si riapre il procedimento giudiziario ridisegnando in maniera significativa il quadro processuale
Questo vede coinvolto l’ex sindaco di Capo d’Orlando ed imprenditore Enzo Sindoni.
La V sezione della Corte di Cassazione ha infatti emesso la propria decisione sul ricorso presentato contro la sentenza della Corte d’Appello di Messina del 22 gennaio 2025, ridisegnando in maniera significativa il quadro processuale.
La Suprema Corte accogliendolo il ricorso per dieci capi d’imputazione, con il conseguente eliminazione delle relative pene.
Per i due capi residui, invece, gli ermellini hanno disposto il rinvio ad una nuova sezione della Corte d’Appello di Messina, chiamata ora a riesaminare la vicenda e a rideterminare l’eventuale pena residu
La vicenda giudiziaria – che riguarda Sindoni nella sua veste di imprenditore e non per il ruolo politico di ex primo cittadino di Capo d’Orlando – sembrava avviata verso una conclusione definitiva dopo la sentenza d’Appello che aveva ridotto la condanna di primo grado.
Nel luglio del 2023, infatti, il Tribunale di Patti aveva condannato Sindoni a 7 anni e 4 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di diversi reati fiscali. Successivamente, la Corte d’Appello di Messina aveva ridimensionato il quadro accusatorio, assolvendo l’imputato da alcuni capi e riducendo la pena a 4 anni e 6 mesi.
Adesso, però, la decisione della Cassazione cambia nuovamente gli scenari processuali. Il fascicolo tornerà infatti davanti ai giudici messinesi che dovranno rivalutare i due punti ancora aperti alla luce del venir meno di dieci delle tredici contestazioni originarie. La Corte di Cassazione si è pronunciata anche sulla posizione del Consorzio Agridea, annullando la sentenza della Corte d’Appello di Messina che aveva disposto nei confronti del consorzio una sanzione pecuniaria da 100 mila euro. Anche in questo caso è stato disposto un nuovo giudizio davanti ad altra sezione della Corte d’Appello.
Nonostante il prolungarsi dei tempi giudiziari, dai legali difensori e dallo stesso Sindoni trapela una moderata soddisfazione per l’esito del ricorso. Nessun commento ufficiale, tuttavia, è stato rilasciato in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza, previsto nei prossimi mesi.
La nuova fase processuale sarà ora decisiva per comprendere quale sarà l’esito definitivo di una vicenda giudiziaria che, dopo anni di indagini e processi, resta ancora aperta.







