FILLEA CGIL – Lavori pubblici: legalità, trasparenza e formazione vera o sarà fallimento
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FILLEA CGIL – Lavori pubblici: legalità, trasparenza e formazione vera o sarà fallimento

Fillea Cgil Sicilia e Fillea Cgil Messina chiedono controlli rigorosi e presìdi permanenti di legalità

L’annuncio dell’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto viene presentato come una straordinaria opportunità di sviluppo per la Sicilia e per la provincia di Messina. Ma accanto alle promesse cresce una preoccupazione concreta: l’enorme concentrazione di risorse pubbliche sul territorio rappresenta una potente attrazione per mafie, comitati d’affari e professionisti senza scrupoli.

Non si tratta soltanto di appalti, subappalti e forniture di materiali e di manodopera. Una delle partite più delicate riguarderà la formazione professionale collegata all’opera: sicurezza, abilitazioni, specializzazioni tecniche avanzate, qualifiche per lavorazioni complesse e in larga parte inedite per il territorio.

«Stiamo parlando di un fiume di finanziamenti pubblici e privati che rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione per costruire un sistema parallelo fatto di enti improvvisati, corsi moltiplicati senza controllo, percorsi in house sottratti a verifiche reali e va da se attestati rilasciati con leggerezza», dichiara Giovanni Pistorio, segretario generale Fillea Cgil Sicilia. «La formazione non può diventare la nuova frontiera del business facile. Una formazione finta è una truffa ai danni dello Stato ed è un attentato alla sicurezza dei lavoratori».

Messina ha già conosciuto stagioni buie nel settore della formazione professionale, segnate da inchieste, scandali e intrecci opachi tra politica e gestione degli enti. Oggi corriamo il rischio di assistere a una proliferazione preoccupante di soggetti che si candidano a erogare formazione in edilizia, anche in ambiti altamente specialistici che fino a ieri non esistevano sul territorio.

«Troppe strutture e iniziative che nascono all’improvviso?», si chiede retoricamente Mario Mancini, segretario generale Fillea Cgil Messina. «Il rischio è che queste eventuali iniziative siano più funzionali all’intercettazione delle risorse che alla reale qualificazione dei lavoratori. Nei cantieri complessi non si improvvisa: chi rilascia attestati senza rigore si assume una responsabilità gravissima, perché dietro ogni certificazione superficiale può esserci un infortunio o una vita messa a rischio».

Accanto al pericolo dell’infiltrazione mafiosa, che in territori come quello messinese non può mai essere sottovalutata, esiste anche quello dei cosiddetti “colletti bianchi”, di quella parte di classe dirigente che vede nell’opera un’occasione per alimentare reti di interessi opachi.

«Le mafie prosperano quando trovano complicità e quando il controllo si allenta», sottolinea Pistorio.

«Per questo diciamo con chiarezza che sul Ponte e su tutto ciò che ruota attorno alla formazione non accetteremo zone grigie».

La Fillea Cgil chiede controlli rigorosi sugli enti formatori, sulle modalità di accreditamento, sulle ore effettivamente svolte, sui requisiti dei docenti e sui rapporti tra imprese e soggetti formatori. Va inoltre impedito che la formazione “in house” diventi uno strumento per aggirare regole e trasparenza.

«La provincia di Messina non può diventare il laboratorio di un nuovo sistema opaco alimentato da miliardi di euro pubblici», conclude Mancini. «O le opere saranno accompagnata da legalità, trasparenza e qualità reale della formazione, oppure il tutto rischierà di essere ricordato come l’ennesima occasione perduta, pagata dai lavoratori e dai cittadini onesti».

«Come Fillea Cgil saremo in prima linea», ribadiscono Pistorio e Mancini «Denunceremo ogni anomalia, chiederemo presìdi permanenti di controllo e il pieno coinvolgimento delle istituzioni per il rispetto dei protocolli di legalità. Difendere la qualità della formazione significa difendere la vita dei lavoratori, la dignità del lavoro e la credibilità delle istituzioni. Questa volta non può finire come in passato».

27 Febbraio 2026

Autore:

redazione


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