16 anni, muore a Torre Faro: il dolore della scuola messinese e il grido del provveditore Zingales
La studentessa del Liceo Seguenza travolta da un motorino
Ventitré giorni fa era morto Riccardo Coglitore, 15 anni. Il provveditore: «Non è il corso naturale delle cose che i compagni debbano affrontare il banco vuoto di chi rideva accanto a loro»
C’è un silenzio che pesa più di qualsiasi parola.
È quello che si è posato sulla comunità scolastica messinese il 29 giugno, quando la notizia della morte di Giulia Scimone, studentessa di 16 anni del Liceo Seguenza, ha raggiunto corridoi, aule e famiglie lasciando tutti senza fiato. Una vita spezzata in una notte. Un futuro fatto di sogni, sorrisi e progetti interrotto all’improvviso, sull’asfalto di Torre Faro.
Erano le 23.30. Le telecamere di sorveglianza di un’abitazione nelle vicinanze hanno ripreso la scena: un viavai di motorini in via Circuito, acrobazie sulle due ruote, una zona che da un certo orario diventa — come denunciano da tempo i residenti — una vera roulette russa per i giovani che si ritrovano in quel tratto di strada. In pochi istanti, la luce di una moto troppo alta. L’impatto del mezzo guidato da Alessandro Mondo che centra in pieno Giulia. I giovani che escono dai locali e accorrono in strada, le mani tra i capelli davanti a una scena che non avrebbero mai voluto vedere. Per Giulia non c’è stato nulla da fare. Il video è al vaglio degli inquirenti.
Il dolore del provveditore Zingales: «Uno strazio che scuote le fondamenta»
Il provveditore agli studi di Messina Leon Zingales ha voluto prendere la parola, e lo ha fatto con una voce che non è solo quella di un rappresentante istituzionale. «Da Provveditore, ma prima ancora da genitore, il cuore si ferma davanti a un evento così crudele» ha scritto nel suo messaggio alla comunità scolastica.
Non è la prima volta, in questo mese tragico, che Zingales si trova a portare il peso di un lutto giovanile. Solo ventitré giorni prima aveva perso la vita Riccardo Coglitore, 15 anni, in un altro incidente stradale. Due giovani messinesi in meno di un mese. Due banchi vuoti che la scuola deve imparare a guardare senza sapere come.
«La scuola messinese è chiamata a vivere un momento di profondo dolore per l’addio a una sua giovane studentessa — ha dichiarato il provveditore —. È un evento che scuote l’intera comunità educante: non è il corso naturale delle cose che i compagni di classe debbano affrontare il banco vuoto di chi, fino a ieri, condivideva con loro le giornate di studio e di crescita».
Un pensiero speciale Zingales lo ha rivolto ai coetanei di Giulia, ai docenti e a tutto il personale del Liceo Seguenza, offrendo vicinanza in un passaggio che nessuna scuola dovrebbe mai essere chiamata ad attraversare: «Esprimo la vicinanza più profonda alla famiglia di Giulia, agli amici e a tutta la scuola. Cara Giulia, il tuo ricordo resterà nei corridoi della tua scuola e nel cuore di chi ti ha conosciuta».
Via Circuito a Torre Faro non è una strada sconosciuta a chi conosce Messina. Da tempo i residenti denunciano il fenomeno delle due ruote che si trasforma in sfida notturna, in acrobazia, in velocità. Una denuncia rimasta inascoltata. Finché la strada non ha smesso di essere un incubo potenziale per diventare un incubo reale. Giulia Scimone aveva 16 anni. Frequentava il Liceo Seguenza, in via Sant’Agostino. Aveva tutta la vita davanti.
Alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi compagni di classe va il cordoglio di tutta la comunità.








