Si conclude l’iniziativa finanziata dal Pnrr che ha unito cultura, archeologia e valorizzazione dei borghi nei comuni di Castel di Lucio, Pettineo e Motta d’Affermo.
L’iniziativa, guidata dalla direzione artistica di Anna Ricciardi, nasce dalla collaborazione sinergica tra le amministrazioni comunali coinvolte e il Parco Archeologico di Tindari
Volge al termine il ricco cartellone di eventi di “Costa e Valli Alesine”, il progetto di valorizzazione culturale che per tutto il mese di giugno ha acceso i riflettori sui tesori storici e paesaggistici di Castel di Lucio, Pettineo e Motta d’Affermo. Gli ultimi due appuntamenti segneranno l’atto conclusivo di un percorso teso a rilanciare l’identità del territorio e a presentare le nuove infrastrutture nate grazie ai fondi europei.
L’iniziativa, guidata dalla direzione artistica di Anna Ricciardi, nasce dalla collaborazione sinergica tra le amministrazioni comunali coinvolte e il Parco Archeologico di Tindari, diretto dall’architetto Giuseppe Natoli, in virtù di una convenzione stipulata per valorizzare l’intera Valle dell’Halaesa. Fondamentale per la riuscita del progetto è stato anche il supporto operativo della Proloco di Patti.
Le attività sono state interamente finanziate dal Ministero della Cultura attraverso i fondi “Next Generation EU” del Pnrr, nell’ambito della misura specificatamente dedicata alla rigenerazione dei piccoli borghi. Gli eventi si sono svolti all’interno di spazi storici e urbani recentemente riqualificati, restituiti alla pubblica fruizione per diventare moderni centri di aggregazione, co-working, laboratori e convegni.
La fase conclusiva del progetto si aprirà domani – sabato 27 giugno – alle ore 20:30 presso la nuova sala conferenze del Centro servizi di Pettineo, in contrada Porracina. Sul palco salirà l’attore e autore Elio Crifò con il monologo “Le Verrine di Halaesa”, liberamente tratto dalle celebri orazioni di Marco Tullio Cicerone. «Portiamo in scena un monologo che miscela le requisitorie di Cicerone nel più famoso processo della Storia con un linguaggio contemporaneo e un crescendo emotivo che lo rende classico e, nello stesso tempo, pulp», spiega Crifò. Lo spettacolo ripercorre la celebre battaglia legale in cui 69 città siciliane si affidarono al giovane e allora sconosciuto avvocato Cicerone per ottenere giustizia contro i soprusi del Governatore Verre, difeso dal potente Quinto Ortensio Ortalo. Una narrazione incalzante che unisce diritto, politica ed etica, culminata con la storica fuga di Verre per evitare l’arresto.
Il gran finale della rassegna si terrà lunedì 29 giugno a Motta D’Affermo, nella suggestiva cornice della sala conferenze del rinnovato Palazzo Minneci. Riflettori puntati sulla ricerca scientifica con un importante convegno di studi dedicato agli scavi archeologici di Halaesa Arconidea (Tusa), incentrato in particolare sulle scoperte emerse nel teatro ellenistico-romano. L’incontro ospiterà un prestigioso panel internazionale composto dai docenti delle quattro università attualmente impegnate nelle campagne di scavo: Aurelio Burgio (Università di Palermo), Lorenzo Campagna (Università di Messina), Michela Costanzi (Università di Amiens, Francia) e Jonathan Prag (Università di Oxford, Regno Unito). A moderare i lavori l’arch. Angelo Pettineo, raffinato storico dell’architettura locale. Sarà un momento di altissimo profilo culturale, per fare il punto sulle ultime scoperte e proiettare il patrimonio archeologico della vallata in una dimensione globale.









