ITALIA NOSTRA NEBRODI – Riaccende i riflettori su Gioiosa Guardia: convegno e visita all’Antiquarium
Cronaca, Cronaca Regionale, In evidenza

ITALIA NOSTRA NEBRODI – Riaccende i riflettori su Gioiosa Guardia: convegno e visita all’Antiquarium

Riportare l’attenzione su un patrimonio poco conosciuto ma di grande valore storico e culturale: è questo l’obiettivo del convegno organizzato da Italia Nostra Presidio Nebrodi, in programma venerdì 12 settembre alle ore 17.00 presso l’Antiquarium Comunale di Gioiosa Marea.

L’incontro, dal titolo “L’insediamento antico di Gioiosa Guardia. Verso un progetto condiviso di ricerca e valorizzazione”, vedrà la partecipazione di istituzioni, studiosi e rappresentanti del mondo della cultura.

Interverranno il sindaco Tindara La Galia, il direttore del Parco Archeologico di Tindari Giuseppe Natoli e Angela Pipitò, responsabile di Italia Nostra Presidio Nebrodi. I lavori saranno coordinati dall’archeologo Michele Fasolo.

Il programma scientifico prevede contributi di grande rilievo:

Aurelio Burgio, docente di Topografia Antica all’Università di Palermo, parlerà degli approcci metodologici e dei risultati delle prospezioni archeologiche in Sicilia settentrionale.

Stefano De Nisi, ricercatore dell’Università del Salento, presenterà i primi esiti delle indagini non invasive condotte nel 2024 proprio sul sito di Gioiosa Guardia.

Andrea Di Santo, architetto, affronterà invece il tema dei rilievi digitali e della lettura stratigrafico-morfologica degli edifici storici.

A trarre le conclusioni sarà Guglielmo Maneri di Italia Nostra Sicilia, mentre al termine dei lavori i partecipanti potranno visitare l’Antiquarium Comunale, che custodisce preziosi reperti rinvenuti durante gli scavi a Gioiosa Guardia.

Questa iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un percorso promosso da Italia Nostra nell’ambito del progetto nazionale “Minore: Un Faro sul Patrimonio Culturale”, volto a valorizzare beni spesso trascurati. Gioiosa Guardia, antica città oggi abbandonata ma ricca di tracce storiche e archeologiche, è stata scelta come simbolo per riportare la comunità a riscoprire le proprie radici e stimolare una riflessione condivisa sulla tutela e la valorizzazione del territorio.

9 Settembre 2025

Autore:

redazione


Ti preghiamo di disattivare AdBlock o aggiungere il sito in whitelist