Laura Castelli: Niente Bandiera Blu per Milazzo, ma non bisogna demordere: vi spiego cosa bisogna fare
Mi dispiace oggi non poter festeggiare questo traguardo.
Mi dispiace molto che Milazzo non ce l’abbia fatta. A dirlo è Laura Castelli, candidato a sindaco, che aggiunge: ” Lo dico con estrema sincerità, perché la Bandiera Blu per Milazzo avrebbe rappresentato un importante riconoscimento ambientale, ma anche un ulteriore volano per il turismo, per l’economia e per l’immagine della nostra città”.
Oggi sono state assegnate le nuove Bandiere Blu 2026 e, ancora una volta, la Sicilia conferma numeri importanti: sono 16 i Comuni premiati, con due nuovi ingressi, Lipari e Ispica. La provincia più premiata dell’isola è proprio quella di Messina: ben 10 delle 16 Bandiere Blu siciliane sono state assegnate al nostro territorio.
I Comuni premiati sono: Messina, Lipari, Alì Terme, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Letojanni, Taormina e Tusa.
Il Comune di Milazzo aveva avviato l’iter per ottenere la prestigiosa Bandiera Blu FEE 2026, ma evidentemente il lavoro svolto non è stato sufficiente, sottolinea la Castelli che specifica “L’assegnazione della Bandiera Blu non dipende da un solo fattore, ma dal rispetto di numerosi parametri rigorosi: qualità delle acque, corretta gestione ambientale, servizi turistici, accessibilità e sostenibilità urbana”.
Tra i criteri richiesti rientrano:
- qualità eccellente delle acque di balneazione su base quadriennale;
- depurazione e infrastrutture efficienti
- raccolta differenziata;
- piste ciclabili;
- aree verdi curate;
- servizi adeguati per residenti e bagnanti.
Fondamentali sono anche la trasparenza amministrativa sui dati ambientali, la presenza di progetti educativi e specifiche certificazioni ambientali. I Comuni che ambiscono a ottenere il riconoscimento devono inoltre presentare un Piano d’Azione per la Sostenibilità relativo al triennio 2025-2027, focalizzato su obiettivi chiari: mobilità sostenibile; comunità responsabili; tutela della biodiversità terrestre e marina; contrasto al cambiamento climatico.
C’è tanto da lavorare e nessuno deve nasconderlo.
Ma proprio per questo non bisogna demordere, aggiunge la Castelli: Milazzo ha tutte le potenzialità per ottenere la Bandiera Blu: ha un patrimonio naturale straordinario, un mare che merita tutela e valorizzazione, una posizione strategica e una vocazione turistica evidente. Serve però una visione seria, concreta e moderna della città. Servono investimenti veri sull’ambiente, sui servizi, sul decoro urbano e sulla sostenibilità. Serve programmazione. Serve continuità amministrativa. Serve credibilità.
E conclude: “Questo è il mio impegno: lavorare affinché Milazzo possa ottenere la Bandiera Blu e tornare finalmente a correre, con ambizione, qualità e rispetto per il territorio”.









