MONTAGNAREALE – Indagini in corso sul triplice omicidio dei tre cacciatori, l’autopsia che si svolgerà oggi chiarirài primi dubbi
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MONTAGNAREALE – Indagini in corso sul triplice omicidio dei tre cacciatori, l’autopsia che si svolgerà oggi chiarirài primi dubbi

Continua a rimanere presidiata dalle forze dell’ordine l’area boschiva di contrada Caristia, nel territorio di Montagnareale, dove mercoledì 28 gennaio sono stati rinvenuti senza vita tre cacciatori crivellati di proiettili durante una battuta nella zona dei Nebrodi.

Le vittime: Antonio Gatani, 82 anni, residente a Patti, e i fratelli Davis (26 anni) e Giuseppe Pino (44 anni), entrambi originari di Barcellona Pozzo di Gotto tutte incensurate.

I loro corpi sono stati scoperti in un’area impervia dai boschi dopo una segnalazione al 112 da parte di un amico preoccupato per il mancato ritorno dei tre.

Autopsia e rilievi balistici per capire la dinamica

La Procura della Repubblica di Patti ha affidato agli esperti medico–legali Giovanni Andò e Alessio Asmundo l’esecuzione dell’autopsia, disposta per la giornata odierna presso l’ospedale Papardo di Messina. Gli esami clinici, insieme ai rilievi balistici programmati sulle armi, e la definzine delle feritoi – sembra sia stati trovati pochi proiettili e bossoli-  saranno fondamentali per chiarire la sequenza dei colpi, le distanze di sparo e l’effettiva dinamica dei fatti. L’esito dell’autopsia potrebbe richiedere dai 90 ai 120 giorni prima di essere reso noto e solo successivamente i corpi saranno restituiti alle famiglie per i funerali.

I carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina, insieme alla Compagnia di Patti coordinata dal Capitano Giuseppe Rinella, proseguono “sul campo” con accertamenti e rilievi tecnici per raccogliere elementi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto. L’area è stata interdetta e presidiata fin dal primo giorno per consentire operazioni accurate.

Celle telefoniche ed esame dei segnali

Parallelamente agli accertamenti medico–legali, l’indagine si concentra anche sugli indicatori tecnologici: gli investigatori stanno analizzando i segnali delle celle telefoniche agganciate all’ora presunta della tragedia nell’area di Montagnareale. Questi dati potrebbero aiutare a chiarire se, oltre ai tre uomini, vi fossero altre persone presenti sul posto, fornendo un quadro più dettagliato della presenza umana nei boschi al momento degli spari.

Ipotesi investigative “ancora aperte”

Le forze dell’ordine e la Procura mantengono massimo riserbo sulle ipotesi investigative, ma dalle prime verifiche emergono più piste ancora tutte da confermare:

  • Incidente di caccia: un colpo partito accidentalmente durante la battuta, possibile in un contesto venatorio come quello dei Nebrodi, noto per la presenza di cinghiali e suini neri selvatici. Ma difficile pensare ad un triplice feriomento mortale.

  • Lite degenerata: un alterco tra i cacciatori conclusosi tragicamente con l’uso delle armi, possibile scenario indicato dagli investigatori come uno dei più plausibili a fronte delle dinamiche rilevate finora.

  • Omicidio-suicidio: un’altra ipotesi che gli inquirenti stanno valutando, secondo la quale un uomo potrebbe avere sparato agli altri due prima di togliersi la vita.

  • Quarta persona coinvolta: Gli investigatori valutano anche la presenza di altre persone al momento dei fatti. Alcuni racconti parlano di un “quarto uomo” che si sarebbe allontanato dai boschi poco dopo gli spari; questa pista viene considerata e verificata attraverso testimonianze e dati tecnici come l’analisi dei telefoni cellulari.

Ambiente e contesto locale

Le vittime, tutte incensurate e senza alcun legame noto con attività criminali, erano uscite per una battuta di caccia in uno dei territori rurali richiamati per l’abbondanza di fauna e per l’attività venatoria stagionale. L’area di contrada Caristia, una zona densamente boscosa e spesso frequentata da cacciatori, è stata sigillata dalle forze dell’ordine fin dal ritrovamento dei corpi.

un caso ancora avvolto nel mistero

L’insieme di questi elementi tecnici e investigativi rende la vicenda al momento un vero e proprio giallo giudiziario dei Nebrodi: nulla può essere escluso finché gli accertamenti degli esperti non forniranno risposte definitive. I prossimi giorni saranno decisivi per rintracciare una ricostruzione affidabile dei fatti, che chiarisca se si sia trattato di un tragico incidente venatorio o di una dinamica più complessa e violenta.

31 Gennaio 2026

Autore:

redazione


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