oltre 50 firme gi raccolte
Una petizione formale indirizzata ai vertici regionali dell’ANAS è pronta a essere inoltrata nelle prossime ore per chiedere il ripristino urgente della circolazione sulla Strada Statale 113 nel tratto Gliaca–Zappardino, in località Torre Ciavole (Falconaro), nel territorio di Piraino.
Primo firmatario e redattore del documento è l’ingegnere Giuseppe “Pippo” Natoli.
In meno di due giorni la richiesta ha già raccolto oltre 50 sottoscrizioni da parte di cittadini residenti e/o domiciliati nei Comuni di Piraino, Gioiosa Marea e Brolo a testimonianza del malcontento diffuso.
Da circa un mese la Strada Statale 113 Settentrionale Sicula, nel tratto interessato, risulta chiusa alla circolazione veicolare, per l’Anas, a seguito della caduta di ciottoli, massi e terriccio provenienti dalla scarpata lato monte. Il materiale distaccatosi è stato trattenuto dalle rete paramassi installate circa un anno fa. Secondo quanto riportato nella petizione, il distacco, scrive Natoli, sarebbe stato di modesta entità e non avrebbe interessato in maniera significativa la carreggiata. Tuttavia, la strada è stata interdetta totalmente al traffico, con conseguenze rilevanti per la mobilità quotidiana dell’intero comprensorio.
La chiusura obbliga automobilisti, pendolari, mezzi pesanti e autobus a utilizzare percorsi alternativi ritenuti particolarmente disagevoli. Percorsi che comportano allungamento dei tempi di percorrenza, aumento dei costi e maggiori rischi per la sicurezza, incidendo negativamente su lavoratori, studenti, attività commerciali e servizi pubblici.
La richiesta all’ANAS
La petizione è indirizzata al dott. Nicola Montesano, Responsabile ANAS Struttura Territoriale Sicilia, e per conoscenza ai sindaci dei Comuni di Piraino, Gioiosa Marea e Brolo. Nel documento si evidenzia che, a tutt’oggi, non risulterebbero interventi effettuati sul tratto interessato e si sottolinea come, con un impegno tecnico ritenuto “modesto”, sarebbe possibile ripristinare almeno la circolazione a senso unico alternato regolato da impianto semaforico, soluzione già adottata in passato in occasione di episodi di caduta massi.
I firmatari chiedono dunque che venga disposto con carattere d’urgenza quanto di competenza per consentire la riapertura della strada, almeno in modalità provvisoria, al fine di garantire la normale circolazione sia dei mezzi leggeri sia dei mezzi pesanti, autobus compresi, ripristinando il collegamento diretto tra Brolo e Gioiosa Marea.
Sotto l’aspetto tecnico l’Anas è più preoccupata e se da un lato comunica che la procedura per l’affidamento dei lavori alla ditta incaricata è stata avviata, evidenzia che gli interventi richiederanno ulteriori approfondimenti in quanto sul costone sovrastante si sono registrati altri cedimenti documentando che sono visibili parti di rocce lesionate e le reti paramassi risultano attualmente piene di detriti e sassi che non consontono di garantire il transito dei veicoli in sicurezza e pertanto si dovrà procedere con interventi mirati, indispensabili per rimuovere le porzioni di roccia instabili.
Gli amministratrori locali, vedi il sindaco di Piraino, rassicurano che da subito stanno seguendo passo passo l’iter dei lavori solleciando la stessa Anas ad adottare ogi procedura necessaria per ripristinare la viabilità, ma sopratutto la sicurezza di questa, consapevoli che la SS 113 rappresenta un’arteria fondamentale per la viabilità costiera tirrenica. La sua prolungata chiusura non può essere considerata una situazione ordinaria, ma un’emergenza che richiede attenzione immediata.
Ora la parola passa all’ANAS chiamata a fornire risposte concrete e rapide.
Di certo una comunità che, con senso civico e spirito collaborativo, ha scelto lo strumento della petizione per far sentire la propria voce. stigmatizza la necessità di intreventi urgenti.










