Clima teso e partita ancora tutta aperta all’interno della Democrazia Cristiana messinese, sempre più al centro delle dinamiche politiche locali e considerata da molti il vero ago della bilancia nella corsa elettorale non solo in città.
I nodi sono emersi chiaramente lunedì 30 marzo, quando si è riunita la Direzione provinciale del partito
Acque agitate nella DC messinese, ma Frazzica e Pitrè tentano di tenere unito il Partito
Democrazia Cristiana vero e proprio oggetto del desiderio di tutta la politica messinese, possibile ago della bilancia in una contesa politica che tuttavia in molti danno dall’esito scontato a favore del Sindaco uscente Basile, ma come si dice nel mondo del calcio : la palla è rotonda e il campo è rettangolare. Andando ai fatti, lunedì 30 marzo sotto la presidenza del Segretario provinciale Giovanni Frazzica si è riunita la Direzione DC, per approvare le liste (comunali e dei quartieri per quanto concerne il capoluogo) ed anche per stabilire collocazioni e apparentamenti.
In tal senso, l’ex Assessore comunale Dc di Messina Franco Pitrè, ha ritenuto di essere in tema con l’ordine del giorno della seduta presentando una mozione che riportiamo in coda alla cronaca della serata. L’intervento del dott. Pitrè ha acceso ulterormente certi animi già messi a dura prova dalla presenza del consigliere comunale Giovanni Caruso e di altri suoi amici che, nei giorni precedenti, avevano espresso la volontà di collocarsi nel perimetro di sostegno al candidato Basile e, per questo, erano accusati di “alto tradimento” in quanto i loro avversari all’interno del partito sostenevano che il candidato naturale di riferimento dovesse essere l’avv. Scurria, indicato dal tavolo del centrodestra regionale.
Ma il Partito di Messina non ha mai recepito con una sua delibera la designazione fatta a Palermo, da quì la sagace intuizione del dott. Pitrè che, teorizzando una lista autonoma con un proprio candidato a sindaco, intendeva fare un estremo tentativo per agevolare i tentativi del Segretario Frazzica di ricomporre il quadro politico facendo rientrare Caruso e i suoi amici. Ma i seguaci di Scurria, con varie motivazioni e con molto clamore, comprendendo di essere in minoranza e invocando a tarda sera la mancanza del numero legale, hanno evitato che la “mozione Pitrè” venisse posta in votazione.
La questione rimane quindi in sospeso, mentre si lavora alacremente per definire la lista. A seguire la lista messa agli atti dal dott. Franco Pitrè.
La mozione integrale
La Direzione Provinciale della Democrazia Cristiana di Messina, dopo aver approfonditi i vari passaggi che hanno caratterizzato la dinamica politica a far data dal 04 novembre 2025, momento in cui hanno avuto inizio gravi ricadute di immagine del nostro Partito, con il verificarsi in questi mesi nell’ambito della stessa Area politica di appartenenza, il Centrodestra, un evidente e calcolato ostracismo nei confronti della nuova
D.C. VISTO che anche in questa fase pre-elettorale a Messina, al di là di convenevoli aperture di dialogo da parte di alcuni Partiti cosiddetti maggiori della stessa Area di appartenenza, si è di fatto privato il nostro Partito di portare ad un tavolo di serio confronto le proprie proposte non solo programmatiche ma, soprattutto, di scelta di un candidato a Sindaco del Comune capoluogo pienamente condivisa e non imposta in forma anomala ed arrogante da parte dei Partiti maggiori della Coalizione;
CONSIDERATO che la candidatura Scurria è venuta fuori da un tavolo regionale che trattava situazioni di diverse realtà e che non è stato oggetto della dovuta verifica e ratifica da parte degli Organi interni di Partito a tutti i livelli, ma solo da occasionali prese di posizioni di singoli esponenti della Direzione Provinciale della D.C.;
PREMESSO che la nuova Dirigenza del Partito (succeduta alla Segreteria Cirillo),unitamente al Gruppo Parlamentare D.C. all’Ars, ha ritenuto con grande senso di responsabilita’, di adottare un momento di attesa nei confronti degli altri Partiti della Coalizione di Centrodestra, al fine di poter raggiungere un proficuo accordo con il Presidente Schifani per il legittimo reintegro dei due Assessorati alla D.C.;
RITENUTO che questo obiettivo strategico ed importantissimo non possa essere disatteso e non avendo a tutt’oggi pieno adempimento ma sole vaghe ed inaccettabili promesse, il Partito nella sua unità non si sente vincolato ad alcun impegno di accordo elettorale nell’ambito delle diverse realtà amministrative locali, rivendicando altresi’ con forza la propria convinta appartenenza all’Area moderata di Centro;
CONSIDERATO che su questi argomenti di fondo si è venuto a creare all’interno del nostro Partito un confronto particolarmente vivace, con alcune posizioni estreme, inammissibili in un Partito democratico quale il nostro ed onde permettere a ciascun componente di esprimere la propria opinione di come presentarsi all’elettorato messinese nella odierna campagna elettorale già avviata nella nostra città.
PERTANTO orgogliosi della nostra identità, forti di un programma che vede al centro soltanto l’interesse della nostra Messina, in un momento difficile per le scelte economiche e sociali che la sua classe dirigente dovrà andare a prendere per il suo immediato futuro, al fine di potere recuperare vera dignità e prestigio, in una ritrovata unità interna, si ritiene di di scendere in campo nell’attuale campagna elettorale per l’elezione del Sindaco, del Consiglio Comunale e delle Circoscrizioni con delle proprie liste, con il nostro glorioso simbolo non collegate a nessuna delle Concentrazioni di Partiti che saranno presenti nell’attule competizione elettorale.
Quanto sopra per consentire al Partito di recuperare visibilità, credibilità e prestigio, utilizzando al massimo tutte le potenzialità che può liberare uscendo fuori dal cono d’ombra in cui si è venuto a trovare con questo prolungato silenzio e senza adeguarsi al grigiore di un conformismo di cartello che non produce quegli stessi stimoli di una campagna elettorale condatta all’insegna dell’orgoglio e della piena responsabilità che invece intendiamo realizzare.







